Thursday, October 22, 2009

Recensione: Labyrinth

Informazioni Generali: Storia di Meito Manjo - Disegni di Seiji Wakayama ; B/N ; 3,90€

Storia: Mayuki Hyuga è solo un bambino, ma è già il padrone di un'immensa villa, con una servitù privata
ma ben presto scoprirete che è molto più di un semplice bambino!
In una Tokyo ormai devastata trent'anni fa da un terremoto, che ne ha sconvolto la morfologia e le persone...
Preso il nuovo nome di Kiuto e con la capitale spostata nella città di Shinto, la ex Tokyo
è trasformata in una città dallo stile vittoriano, dove il crimine e la violenza regnano indomiti.
Neanche la polizia riesce a tener testa a questa violenza e degrado, e sceglie di catalogare i casi di omicidio
più strani come paranormali, infischiandosene e lasciando il compito di risolverli ai poliziotti più dissidenti.
Chiedere aiuto poi a un bambino è ancora più strano!! Il nostro piccolo detective viene condotto caso dopo caso,
dalle persone legate ai crimini, e sembra non studiare più di tanto la scena del crimine, o cercare indizi, ma si
limita a dare un'occhiata in giro ed ascoltare quello ceh hanno da dire gli altri, il tuo tutto condito dall'espressione
più candida e dolce mai vista in un manga! Alla fine, rimescolando nella sua mente tutte le informazioni ottenute
riesce a giungere misteriosamente alla soluzione, come se dentro la sua testa attraversasse un "labirinto" , per
giungere poi all'uscita, e quindi alla verità/giustizia.
Ancora più enigmatico però, è il comportamento delle persone più vicine a Mayuki, il suo maggiordomo,
la cameriera part-time, e l'amica di scuola, che sembrano poter gestire
i comportamenti altrui e trasfigurare loro stessi.. La villa del piccolo Hyuga sembra nascondere più segreti
di quanti ne possiate immaginare!

Disegni: Un tratto sempre pulito, ma che ben si adatta anche alle scene più crude e ai delitti più efferati.
Molto morbido però quando serve, soprattutto quando si disegna il protagonista, di una pucciosità indicibile!
Tutti i personaggi sono trattati con la stessa cura, senza un uso smodato dei retini, che vengono resi pieni e vivi.
Anche nelle scene dove prevale l'umorismo si riesce a mantenere un tono adatto alla situazione. Sicuramente uno stile
che tiene fede al design originale dove tutto è molto morbido ma che ha i suoi momenti alti e veloci. Ottimi anche gli sfondi
soprattutto quelli della vecchia Tokyo, ora molto europea... sembra quasi di perdersi nella Londra di qualche secolo fa.

Edizione: La neonata GP Publishing ci offre un volume nel formato tankobon ormai a cui tutti siamo abituati al solito
prezzo di 3,90€ ; un prezzo che potrebbe far storcere il naso per la realizzazione dell'albo, con una carta giallina,
anche se la scelta è voluta, probabilmente per una lettura più piacevole e rilassante. I font utilizzati per il lettering
sono simili a quelli utilizzati da StarComics e le onomatopee sono per niente invadenti e frizzanti.
A fine volume per stemperare la drammaticità e la violenza delle storie, ci sono i classici fumetti a 4 vignette comoci,
che obiettivamente rendono la lettura più gradevole.

Considerazioni: Una narrazione che va avanti spedita, senza però un paio di intoppi... qualitativamente è un bel manga,
disegnato bene ed ha anche un incipt interessante se pur non del tutto originale; scegliere come protagonista un bambino
detective, a là Detective Conan sembra un passo falso, ma i coprimari della storia, uniti ad alcune componenti ricche di
mistero sembrano dare spazio a molto più che una storia senza tanti contenuti! Mi ha incuriosito molto e ho deciso di
continuare a segurilo per vedere dove andrà a parare questa storia che ha tutte le premesse per diventare un piccolo successo.

A cura di "Cavernadiplatone"

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