aprile 2009

giovedì 30 aprile 2009

Recensione: X-Men le Origini: Wolverine (Film)


Titolo: X-Men le origini: Wolverine
Titolo Originale: X-Men origins: Wolverine
Paese: Stati Uniti d'America
Lingua Originale: Inglese
Informazioni: 107' - Colore - sonoro
Genere: Fantascienza - Super Eroi
Regia: Gavin Hood
Soggetto: Len Whein, Herb Trimpe e John Romita Sr. (Storia Originale)
Sceneggiatura: Skip Woods e David Benioff
Casa di produzione: 20th Century Fox

Cast:

Wolverine: Hugh Jackman
Victor Creed: Liev Shreiber
William Striker: Danny Huston
Wade "Deadpool" Wilson: Ryan Reynolds
Charles Xavier: Patrick Stewart
Kyla "Silver Fox": Lynn Collins
Remy "Gambit" Le Beau: Taylor Kitsch

Storia: James, bambino dalla instabile salute, iracondo per la morte del padre adottivo scopre i suoi poteri, il fattore rigenerante e la possibilità di estrarre a propria volontà degli artigli dalle mani, tra una nocca e l'altra. Anche il fratello è dotato di poteri simili (nell'universo marvel prende l'alias di "Sabretooth"), ed insieme crescono fuggendo da tutto e da tutti, per poi arruolarsi nell'esercito, combattendo la Prima e la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra del Vietnam. Non potendo invecchiare questi usano la loro forza a favore degli americani, ma ben presto Logan capisce che la brutalità adottata da lui e dal fratello è disumana, da bestie, così per evitare la morte di civili vietnamiti, uccide un suo superiore fermando Victor. Condannati a morte vengono eseguiti, ma il loro potere gli consente di salvarsi, così vengono contattati da William Striker, che voleva formare una squadra di super umani. Accettando questi conoscono altri dotati di poteri, e con questi compiono missioni al limite della brutalità, spingendo Logan a staccarsi dal gruppo. Ben presto il gruppo si disgrega, e molti conducono una vita totalmente diversa da quella precedente. Victor, alleato di Striker, inizia a mietere vittime tra i vecchi componenti del gruppo, giungendo anche da Wolverine, uccidendo Kyla scatenando l'ira del fratello che si sottopone ad un impianto di adamantio che copre le sue ossa e che lo fornisce di artigli più resistenti e taglienti. Infine Wolverine verrà a conoscenza che è stato vittima di un esperimento organizzato, e che inconsapevolmente era stato osservato e controllato fin da molti anni prima.

Commento: Molti giornali hanno dedicato un articolo a questo film, ed hanno tutti affermato all'unisono che si è trattato di un "Wolverine che graffia appena". Come non dare credito a tale affermazione, il film, seppure ben girato e ricco di effetti speciali ben riusciti, non tocca profondamente lo spettatore, cattura appena l'attenzione e non presenta particolari troppo cruenti come ci si aspettava. Si mostra un Wolverine civile, buono ed assai diverso da quello animalesco in bilico tra la giustizia e la malvagità che appare nei fumetti originali, e spesso, nonostante la bravura di Hugh Jackman e la sua somiglianza al personaggio, non ci si riconosce bene nella figura di Logan. Il cast è stato anch'esso una perla del film, gli attori sono stati ottimi nella recitazione ma soprattutto godono della somiglianza con i personaggi dei comics ed i costumi adottati per il film sono stati eccezionali. Da sottolineare l'ampia presenza di effetti speciali, che fanno sì che la storia si riveli più movimentata e ricca di colpi di scena. Infondo nonostante questo film abbia "graffiato" appena lo spettatore, non ci si può lamentare della riuscita della pellicola, inoltre la buona riuscita tecnica è stata grazie alla grande disponibilità di denaro concessa da una casa produttrice come la 20th Century Fox.

Voto: 7,5

A cura di "Legend Fenys"

mercoledì 29 aprile 2009

Recensione: Tex 582

Informazioni Generali: Tex 582 - La preda umana - 114 pp - B/N - Brossurato - Sergio Bonelli Editore - 2,70 €

Testi: Tito Faraci
Disegni: Gianluca e Raul Cestaro
Copertina: Claudio Villa

Storia: Continua la ricerca di Jerry Norton da parte di Tex accompagnato dal poco affidabile giudice Forrest, che nel numero precedente si era rivelato essere un alleato fedele di Rowen. Dopo essere passati in una cittadina per rifocillarsi i due vengono seguiti dai tirapiedi del figlio di Rowen per poter giungere alla "preda" più facilmente, ma per loro sfortuna la sorte gli sarà avversa. Anche questo mese abbiamo assistito ad un Tex nuovo, rinnovato, rinvigorito e tutto da scoprire, è finalmente ritornato il vigore che ormai da tempo non si poteva più eccepire. Il fattore pentimento di Forrest è un piccolo colpo di scena, adornato dall'originalità della scelta del perdono di Norton verso questo. Faraci ha espresso con intelligenza e fantasia il suo genio, donandoci una storia eccezionale priva di banalità che, si spera, sia una rampa di lancio per una nuova era per il ranger più celebrato in Italia.

Disegni: I disegni anche in questo volume sono uno dei punti forti, e con il loro stile sporco, impreciso ma molto dettagliato si giunge ad una condizione ottimale per rendere chiare le scene senza dover far caso ai piccoli particolari. Le ambientazioni scelte da Faraci giocano un punto a favore ai Cestaro che, a mio parere, si destreggiano meravigliosamente nelle scene di natura e animali selvatici. I personaggi sono molto particolari, partendo dalla scelta dei volti, burberi, duri e dalla barba incolta, fino alla rappresentazione delle fisionomie sempre ben realizzate. L'unico contro sui disegni dei Cestaro è la marcatura troppo evidenziata del tratteggio sul volto di Tex, che a volte si rivela quasi un elemento di invecchiamento.

Copertina: Nel complesso l'illustrazione in copertina scelta da Villa è semplice, gioca molto sulla plasticità del movimento di Tex. L'espressione affibiata a Tex è molto particolare, cattura l'attenzione, quasi a dimostrare la situazione di difficoltà in cui versa il protagonista. Gli schizzi dei proiettili che hanno impatto sul legno sono molto particolari, ma in basso al centro della copertina sembra quasi che vi sia a terra un candelotto di dinamite acceso, fortunatamente la colorazione ha sviato ogni dubbio, si tratta solo di terra. Un'unica cosa appare strana, in teoria la scena illustrata da Villa si svolge in piena notte, quando Rowen ed i suoi tirapiedi si appostano fuori dalla capanna per tendere un agguato, ma le luci sembrano quasi quelle del giorno.

Voto: 8-

A cura di "Legend Fenys"

lunedì 27 aprile 2009

Presentazione: Bakuman

Toriyama, Oda, Kishimoto, Kubo, Buronson, Kurumada, Inagaki...sono solo alcuni dei tanti nomi di autori che hanno segnato la storia di Shonen Jump. Ma cosa si nasconde dietro il mondo dei mangaka? Se sulle pagine del noto settimanale giapponese abbiamo letto avventure di saiyan, pirati e ninja, su "Bakuman" invece leggiamo le "avventure" di due mangaka, o meglio aspiranti tali. I protagonisti sono due ragazzi delle superiori, Mashiro Moritaka e Takagi Akito, rispettivamente aspirante disegnatore e aspirante scrittore di manga, che puntano a diventare il più grande duo di mangaka esistenti. Oltre alle vicende dei due ragazzi, che vivono le varie fasi della crescità di un qualunque teenager, scoprono man mano proprio con il lettore come funziona "Shonen Jump".
Il primo "segreto" che scopriamo è l'importanza che hanno i lettori nella rivista, sono loro a decidere le classifiche di popolarità di una serie, e di conseguenza il suo destino: se una serie viene pubblicata o meno, se continua o sparisce, se un mangaka lavora o può dire ciao ciao alla sua serie sulla rivista...
"Bakuman" non si fa problemi a mostrare la dura realtà del mondo dei mangaka, in cui puoi passare letteralmente dalle stelle alle stalle. E' la dura realtà è che ha volte il talento e il duro lavoro non bastano, serve pure fortuna nel sfondare. Molti sono i riferimenti ad altre serie popolari: basti pensare che nella copertina del 2 intravediamo diversi manga, tra cui spiccano One Piece 52, Naruto 43 e Bleach 36, i tre shonen più famosi al momento. "Bakuman" inoltre ha una doppia garanzia: Tsugumi Ohba e Takeshi Obata. Se non vi dicono nulla sono il duo che hanno dato vita a "Death Note", una fortunata serie che ha spopolato in tutto il mondo, tanto da arrivare ben presto al cinema. Questa serie è venuta alla luce recentemente in Giappone, nell'agosto 2008, e nonostante siano usciti solo due volumi, è già diventato una dei manga più interessanti del Sol Levante. Con la speranza che arrivi presto anche da noi.

A cura di "Raul Adebisi III"

sabato 25 aprile 2009

Recensione: Homo Homini Lupus

Informazioni Generali: Homo Homini Lupus - Volume Unico - 96pp. - Brossura - B/N - Edizioni BD - 9,00 €

Testi: Giulio Gualtieri
Disegni: Giacomo Bevilacqua
Copertina: Giacomo Bevilacqua (Illustrazione) - Gabriele Dell'Otto (Colori)
Copertina Variant: Gabriele Dell'Otto

Storia: Questa volta ad essere in crisi sono i mostri e per risollevare la situazione in cui versano si coalizzano stringendo un patto che si rinnova ogni cento anni. All'ultimo rinnovo di questo patto, allo stesso posto ed ora, vengono invitati altri loschi figuri tra cui assassini professionisti, killer per passione, preti pazzi e mostri varii ed eventuali. Non tutto va per il verso giusto, e nel luogo del rinnovo dei patti si scatena il finimondo che vede ben pochi superstiti. L'esordio di Gualtieri sulle pagine di questo albo è alquanto bizzarro e rivoluzionario, scrivendo un horror-splatter ricco di un'ironia non comune contornata da personaggi freddi e distaccati o figure dissacranti e irreali come il predicatore. La storia a tratti si rivela confusa, la trama in se' è semplice, ma il divertimento non manca affatto ed il finale lascia il lettore soddisfatto.

Disegni: Bevilacqua questa volta adotta il metodo digitale, e con il suo tratto sporco, spesso analitico, esprime con semplicità la sua arte. Le figure in ombra sono ben delineate, anche se l'uso del digitale sacrifica il tratto rendendolo spesso impreciso e pesante. Giacomo non ha dato il meglio di se', ma comunque sia si nota un'evoluzione positiva dello stile e dell'utilizzo della tecnica digitale, si può benissimo affermare che abbia fatto un grande passo avanti.

Copertina: è impossibile non soffermarsi sulle copertine dell'albo, entrambe magistralmente realizzate e ben affiancabili ai temi della storia. La prima, ovvero quella che vede un Bevilacqua in forma supportato dai meravigliosi colori di Dell'Otto, da ad un primo impatto una sensazione quasi di purezza, subito smentita alla sola vista dei personaggi rappresentativi sopra, mentre la seconda, adottata per l'edizione variant, interamente realizzata da Dell'Otto, con colori tenui sovrapposti ad una figura abbastanza cruenta, rende perfettamente l'essenza di horror-splatter.

Voto: 7,5

A cura di "Legend Fenys"

martedì 21 aprile 2009

News: I Fumetti della Memoria


"COMICS BOULEVARD" & LA SCUOLA ROMANA DEI FUMETTI

presentano

I FUMETTI DELLA MEMORIA
La Lotta per la Liberazione a Fumetti

MOSTRA/INCONTRO CON

MASSIMO ROTUNDO
LUIGI PITTALUGA
EMILIANO D’ARCANGELI
STEFANO SANTARELLI
MASSIMO VINCENTI

VENERDÌ 24 APRILE - ORE 17.00

Presso la fumetteria
“COMICS BOULEVARD” via Garibaldi 89/A (Roma, Trastevere)
tel. 06.45.50.42.50 www.comicsboulevard.com

Alla vigilia della ricorrenza della liberazione dal regime nazifascista avvenuta il 25 aprile 1945, Comics Boulevard, la libreria della Scuola Romana dei Fumetti, apre le sue porte a un evento che celebra la lotta per la liberazione di Roma e d’Italia.

Le tavole e gli studi preparatori del volume a fumetti “La Lotta per la Liberazione di Roma”, realizzato dalla Scuola Romana dei Fumetti e dal Museo Storico della Liberazione, saranno esposte presso Comics Boulevard a partire da venerdì 24 aprile alle ore 17.00, ora in cui si svolgerà l’incontro con gli autori MASSIMO ROTUNDO (disegnatore per Brendon, Volto Nascosto), LUIGI PITTALUGA (disegnatore per Julia, Nick Raider), EMILIANO D’ARCANGELI (disegnatore, scenografo), STEFANO SANTARELLI (sceneggiatore per Martin Mystère, Splatter), MASSIMO VINCENTI (sceneggiatore per I Grandi Miti Greci a Fumetti, Nick Raider).


La Lotta per la Liberazione di Roma a Fumetti

Il volume a fumetti racconta gli eventi che hanno portato dall’armistizio dell’8 settembre del ’43 alla liberazione della capitale il 4 giugno del ’44, due giorni prima dello sbarco delle truppe alleate in Normandia. I testi sono di Stefano Santarelli e di Massimo Vincenti, i Layout delle tavole e la copertina di Massimo Rotundo, le matite di Emiliano D’Arcangeli e di Luigi Pittaluga e le chine di Giancarlo Caracuzzo. Frutto della collaborazione tra gli autori della Scuola Romana dei Fumetti e il Museo Storico della Liberazione, l’opera è stata realizzata 10 anni fa e nel frattempo è stata nuovamente pubblicata dalla casa editrice Anicia con una nuova veste grafica e con la prefazione di Walter Veltroni.

Dalla prefazione di Walter Veltroni

“…credo che l’uso del fumetto per ripercorrere la Storia recente, l’esercizio della memoria, sia un ottimo mezzo per fornire strumenti di conoscenza a chi ha una grande dimestichezza e una grande passione per questo tipo di linguaggio, per l’immediatezza dell’illustrazione, per la forza del tratto, per la sintesi della narrazione…un esempio di questa efficacia credo proprio sia il volume curato dal Museo Storico della Liberazione grazie al lavoro della Scuola Romana dei Fumetti e alla disponibilità della casa editrice Anicia. In poche pagine vengono raccontati i momenti salienti di uno dei periodi più oscuri e nello stesso tempo più esaltanti della nostra Storia: l’Armistizio dell’8 settembre e la battaglia di Porta San Paolo, la Resistenza ai tedeschi, la famigerata Via Tasso, il rastrellamento del Ghetto e il bombardamento di San Lorenzo, fino all’ingresso degli Alleati in città e alla sua definitiva liberazione verso la costruzione della nuova Italia democratica”.


Gli autori presenti


MASSIMO ROTUNDO
- Disegnatore, illustratore, storyboard-artist. Premio Yellow Kid come miglior disegnatore (1990). Disegnatore di “Prediction” (Delcourt), “Ex Libris Eroticis” (Albin Michel Editore), “Sera Torbara” (L’Isola Trovata), “Brendon” e “Volto Nascosto” (Sergio Bonelli Editore).

LUIGI PITTALUGA
- Ex allievo della Scuola Romana dei Fumetti, dopo “La Lotta per la Liberazione di Roma” disegna “Nick Raider” (Sergio Bonelli Editore), la collaborazione con la casa editrice prosegue su “Julia”, di cui disegna quattro episodi ed è attualmente al lavoro su una nuova storia.

EMILIANO D’ARCANGELI
- Disegnatore, illustratore, scenografo, ex allievo della Scuola Romana dei Fumetti, esordisce sulle pagine de “La Lotta per la Liberazione di Roma”. Oltre a disegnare, scrive sceneggiature cinematografiche.

STEFANO SANTARELLI
- Sceneggiatore di “Martin Mystère”, “Zona X” (Sergio Bonelli Editore), “I Grandi Miti Greci a Fumetti” di Luciano De Crescenzo (Mondadori/De Agostini), delle serie animate “Sandokan” (RAI) e “Le Avventure di Ulisse” di Luciano De Crescenzo (RAI Cinema).

MASSIMO VINCENTI
- Sceneggiatore di “Isabella” (Edi Periodici), “Splatter” (ACME), “Nick Raider” (Sergio Bonelli Editore), “I Grandi Miti Greci a Fumetti” di Luciano De Crescenzo (Mondadori/De Agostini), delle serie animate “Sandokan” (RAI) e “Le Avventure di Ulisse” di Luciano De Crescenzo (RAI Cinema).

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Comics Boulevard - via Garibaldi 89/a - tel. 06.45.50.42.50 -
www.comicsboulevard.com - comicsboulevard@gmail.com

A cura di "Legend Fenys"

lunedì 20 aprile 2009

Recensione: Legione Stellare 1

Informazioni generali: Legione Stellare numero 1: Destinazione futuro, soggetto e sceneggiatura di Federico Memola, disegni di Alex Massacci, copertina di Mario Alberti, ottobre 2008, € 5, B&N, edizioni Arcadia.

Storia (senza spoiler): Inizia un nuovo ciclo di storie con protagonisti i personaggi della legione stellare fra dubbi, incertezze e lacrime; questo nuovo ciclo formerà una trilogia e poi… si vedrà! Nella doppia storia di Altrimondi-Arcadia che precede questa quasi tutti i membri della squadra Rei-Nakamura sono morti e l’ unica sopravvissuta è mutata a causa di alcuni alieni… I giorni passano fra missioni e rimpianti del passato fino a quando non giunge alla Legione Stellare una disperata richiesta di aiuto proveniente dall’ estremo margine della galassia… Un viaggio relativamente facile all’ andata, ma che costringerebbe ad ottant’ anni di sonno criogenico per tornare: una missione di sola andata che cambierà tutto…

Disegni: il nero è sempre stato collegato con eventi tragici e tetri (cronaca nera, vicenda nera, attimi neri) e questa idea si applica benissimo anche al caso del fumetto; il tratto estremamente cupo di Alex non poteva essere più adatto per una storia con personaggi tanto tormentati; a volte addirittura invece di tracciare gli occhi preferisce creare una zona d’ ombra per evidenzia la tristezza dei personaggi... Bravo!

Copertina: Di disegno piuttosto semplice trova la sua piena realizzazione nella colorazione che aggiunge anche sullo sfondo il “wormhole”, un varco spaziale in grado di far percorrere grandi spazi in tempi brevi, anche la postura dei personaggi, rivolti di spalle al varco, ma costretti ad osservarlo ci fa capire come i due vorrebbero non avere niente a che fare con un evento che purtroppo li riguarda.

Voto: 8. Una completezza totale fra disegno e trama come questa sarebbe bella da vedere sempre in tutti gli albi. Non ci resta che sperare per i prossimi albi.

A cura di "Dylan Steele"

sabato 18 aprile 2009

Resoconto: Incontro con Giacomo Bevilacqua e Giulio Gualtieri




Ciao Ragazzi, oggi vi porto il resoconto dell'incontro svoltosi quest'oggi nella fumetteria romana "Forbidden Planet" che ha visto come ospiti Giulio Gualtieri e Giacomo Bevilacqua, autori del volume "Homo Homini Lupus". La presentazione è iniziata in pieno orario, ed i due autori si sono prodigati realizzando firme su firme e disegni. Vi è stato un grande afflusso di visitatori, dove si è potuto acquistare una copia del volume e della litografia rappresentate la copertina di Homo Homini Lupus. Il pomeriggio è stato piacevole, gli autori sono stati simpatici e disponibili, e sono accorsi anche altri autori come Lorenzo Bartoli. Che dire, di nuovo un incontro interessante ed ottimo per conoscere nuove persone e per schiavizzare i poveri autori.

-Clicca qui per scaricare le Foto-

A cura di "Legend Fenys"

mercoledì 15 aprile 2009

Recensione: Trigger 2

Recensione Trigger 2: Lotta per la sopravvivenza.
Soggetto e sceneggiatura: Ade Capone
Disegni e copertina: Matteo Mosca
Colorazione della copertina e lettering: Ivan Cappiello
Informazioni: 96 pp. - Brossurato - Bianco e Nero - 2,70 €


Storia (senza spoiler): Strani presagi sembrano segnalare l’ avvento dell’ apocalisse intervallati da sonore scazzotate, mostri spaventosi e problemi adolescenziali. Questo potrebbe essere il riassunto dell’ albo se, come in realtà è, non avessi voglia di fare una recensione decente. Purtroppo per me (e per voi) preferisco, nei limiti delle mie possibilità umane, cercare di farvi capire se l’ opera sia valida o no. A dire il vero, dopo il primo numero che, proprio per caratteristica peculiare del soggetto (chi ha letto intenderà), ero pieno di dubbi, ma Ade qui è riuscito a fugarli senza problemi da esperto autore quale è, la vicenda asiatica passa in un crescendo di dubbi e certezze fino alla certezza delle certezze: solo nel numero 6, l’ atto finale scopriremo cosa si celi dietro al mistero del trigger, l’ innesco dell’ apocalisse!!! Una vicenda dall’ epica unicità come Trigger dove non esiste un solo protagonista, ma ben quattro, deve mantenere un carattere “generale” e un altro più “intimo”; senza dubbio Ade è in grado di trattare l’ intimità dei propri personaggi molto meglio dei caratteri generali; qui , infatti, si contrappone quasi idealmente la sceneggiatura “grezza” e frettolosa; soluzione, ammettiamolo, a cui è stato costretto, del primo numero con quella “curata” e accurata (mi scusino i lettori per il gioco di parole).

Disegni: Mosca ha compiuto grandi passi in avanti dai tempi di Lazarus Ledd raggiungendo in questo albo un tratto dinamico, cupo ed estremamente espressivo; tanto da riuscire a rendere ugualmente bene i combattimenti e gli ambienti: un vero artista!

Voto: 7 +; niente male, almeno qui Ade è riuscito ad approfondire psicologicamente i protagonisti e a rispondere ad alcune domande della serie. Speriamo solo che il terzo numero sia altrettanto illuminante e che l’ abile sceneggiatore non si perda nelle decine di fili narattivi che ha disciolto ma non raccolto.

A cura di "Dylan Steele"

giovedì 9 aprile 2009

Annuncio: Iniziativa Benefica pro Abruzzo


Francesco Settembre, proprietario della fumetteria Antani Comics di Terni ed organizzatore delle fiere Narnia Fumetto e Fumetterni ha dato il via ad un'iniziativa benefica per i terremotati dell'Abruzzo. L'evento prevede il versamento di tutti i guadagni ottenuti con la vendita del volume "Milk And Mint" durante la presentazione dell'albo, iniziativa nobile e di grande aiuto per questa povera gente.

Ecco la dichiarazione di Francesco Settembre:

"CON PREGHIERA DI DIFFUSIONE IMMEDIATA

Domani, venerdì 10 aprile, presso la fumetteria Antani Comics di Terni, verrà presentato il volume MILK AND MINT, della bravissima GIULIA SAGRAMOLA. Antani Comics, in collaborazione con edizioni Prospettiva Globale, devolverà l'intero incasso derivante dalla vendita del volume della giornata di domani, per il terremoto in Abruzzo.
A tale proposito, preghiamo tutti coloro che leggeranno tale comunicato, di diffonderlo in qualsiasi modo.
Grazie"

Per maggiori Informazioni ecco i contatti della fumetteria:

ANTANI COMICS: Via Pacinotti 21/b 05100 Terni, 0744.471523 - 328.4122189, info@antaninet.it - antani76@hotmail.com (MSN Messenger)

A cura di "Legend Fenys"

martedì 7 aprile 2009

Recensione: Brian the Brain

Informazioni generali: Testi e Disegni di Miguel Ángel Martín - B/B - 15,00 - Coniglio Editore


Storia: Martin si distingue sempre dalla massa di autori europei, grazie al suo stile trasgressivo, intriso di ironia nera e caratterizzato da una profonda e sentita amarezza e cattiveria.

Non scappa al suo stile Brian The Brain. Il volume recensito è l’edizione che raccoglie tutto ciò che è stato creato da Martin sul piccolo Brian, un bambino mutante senza calotta cranica, nato “deforme” per via degli esperimenti a cui la madre si sottoponeva come cavia alla Bio Lab Research. Brian durante tutte le avventure narrate dovrà destreggiarsi tra la ricerca di una vita normale e l’emarginazione dei suoi coetanei. Incontrerà lungo il suo cammino molti bambini, affetti da varie malattie, paraplegici, con cancri terminali, deformi. Ciò che rende sicuramente speciale Brian è il suo cervello, ma ciò che ne scaturisce è ancora più speciale: Brian ha molti poteri mentali, tra cui la telecinesi, la telepatia, il poter riportare in vita i morti, entrare nelle menti altrui.

Forse l’unico modo che ha Brian per nascondersi dall’iniquità degli esseri umani, dalla loro bruttezza, dal loro odio, è proprio quello di mostrarsi per come è veramente insieme alle persone simili a lui. Dopo un primo arco narrativo in cui cercherà di convivere con i bambini normali, da cui riceverà solo tradimenti, voluti e non, bugie e inganni, razzismo e odio, Brian in seguito a una malattia irreversibile della madre entra nella Bio Lab, come cavia a sua insaputa.

La storia avrà un escalation senza mezzi termini sulla vita e la morte delle persone deformi o diverse, il tutto senza dare un attimo di respiro.

Disegni: TIME l’ha definito il miglior disegnatore europeo. Io non sono il direttore del giornale più quotato del mondo, ma sinceramente preferisco altri stili. Il tratto di Martin è sicuramente unico, ineguagliabile e indiscutibilmente adatto alle storie che narra. Semplice. Ingabbiato. Un grande uso del bianco con tratti netti e sicuri. Il che dà ancora di più una sensazione alienante, circondando il lettore con un atmosfera bianca ma per niente accogliente.

Edizione: L’edizione che ci offre la Coniglio è piena, completa, ci offre ben 40 pagine nuove mai pubblicate in Italia sulle storie di Brian, inoltre è ben rilegata e confezionata. La copertina ha due risvolti che ci danno informazioni sull’autore e sul volume. La carta tra il bianco e il giallino offre un buon risalto ai tratti dell’autore.

In conclusione: un volume che riempie l’animo e ci fa sentire cosi strani e sporchi allo stesso tempo. Una grande storia di emarginazione e odio. Martin ci mostra davvero quanto la razza umana, soprattutto i bambini nella loro genuina verità, possano essere malvagi e spregevoli.

Voto: 8

A cura di "Caverna Di Platone"

sabato 4 aprile 2009

Resoconto: Incontro con Alessio Spataro


Ciao Ragazzi! Oggi vi porto il resoconto scritto e fotografico dell'incontro con il simpaticissimo autore Alessio Spataro, autore di vari volumi quali "Papa Nazingher", "Cribbio", "GEvsG8" e "Non più estate". L'incontro è iniziato in lieve ritardo, a causa dell'arrivo non troppo puntuale dell'ospite rimasto sfortunatamente intrappolato tra il traffico. Subito Alessio si è dedicato alle firme degli albi ed alla realizzazione di sketch, e man mano che il tempo passava ho avuto un'impressione sempre più positiva dell'autore, sia per il suo talento che per il suo genio creativo e simpatia. Le battute non sono mancate, e messi in ridicolo i personaggi più in voga della vita politica e spirituale di questi tempi, si è passati ad un discorso riguardo politica, religione e religiosità. Alessio si è rivelato uno stacanovista, accontentando tutti i presenti con un suo disegno, ognuno dei quali si è rivelato molto ironico e ben rappresentato. La mostra espositiva delle tavole dell'albo "Papa Nazingher" è stata molto interessante ed ha dato modo a tutti di vedere in dimensione ingrandita le pagine del volume presentato, ottima anche la disponibilità degli albi del disegnatore. Come al solito le risate ed il divertimento non sono mancati, i commessi sono stati anche stavolta degli ottimi organizzatori e ci hanno fatto passare un piacevolissimo pomeriggio.

-PER SCARICARE LE FOTO CLICCA QUI!-

A cura di "Legend Fenys"

giovedì 2 aprile 2009

Anteprima: Nemrod 18

Oggi vi porto delle belle anteprime del diciottesimo numero di Nemrod, per le immagini ringrazio Giuseppe De Luca, Ketty Formaggio ed Andrea Aromatico per il permesso di pubblicazione.

Serie: Nemrod
Casa Editrice: Starcomics
Informazioni Generali: Nemrod 18, 96 pp. - Brossurato - Bianco e Nero - 2,70 €
Disegni: Giuseppe De Luca
Testi: Andrea Aromatico
Copertina: Fabio Celoni





A cura di "Legend Fenys"