giugno 2009

lunedì 15 giugno 2009

Recensione: L’ avversario 1 di 3

Marvel miniserie 48 (L’ avversario 1 di 3)

Informazioni generali: tratto da Capitan America vol. 4; nn. 1 e 2. Storia e disegni di John Ney Rieber e John Cassaday, giugno 2003, Marvel Italia (Panini comics); 2,75€.

Storia (senza spoiler): Per l’ uscita della nuova serie di Capitan America la Marvel aveva già commissionato le storie di apertura prima del tragico attentato dell’ 11 settembre; soltanto che dopo la sciagura Rieber decise di far partire la nuova serie in un altro modo: proprio mettendo il capitano in azione contro vari terroristi islamici. Questo primo ciclo di avventure, initolato “L’ avversario”, (sebbene la traduzione migliore e più pregnante (oltre che la più letterale) sarebbe stata “Il nemico”) è incentrato sul periodo immediatamente successivo all’ attentato. Cap cerca di stroncare, ben conscio dell’ estrema pericolosità di certe idee, l’ intolleranza nei confronti dei cittadini americani di origine araba (una scena davvero commovente); si vedrà inoltre Steve Rogers scavare fra le macerie delle torri e andare in missione per salvare una cittadini i cui abitanti sono stati sequestrati la domenica di Pasqua da un gruppo di terroristi. La storia, fra momenti commoventi, scene d’ azione, analessi e domande senza risposta si dipana fino a quando il Cap si troverà accerchiato dai nemici.

Disegni: Cassaday dà una grande prova in particolare grazie anche all’ aiuto del colorista disegnando in modo molto luminoso il preattacco e in modo cupissimo il postattentato; è in grado di disegnare accuratamente i vari effetti (pioggia, esplosioni, fumo e fulmini) oltre che in grado di rendere benissimo il pathos delle azioni.

Copertina: Estremamente evocativa, rende appieno l’ idea di fondo di questa nuova serie: le difficoltà di Cap di rappresentare l’ ideale assoluto del sogno americano in una situazione dove l’ America è vista come un paese di criminali più che di liberatori.

Voto: Per questa volta non voglio dare un voto all’ albo, ma dirò soltanto che si tratta di una lettura molto significativa e pregnante, cupissima e affascinante. Per essere apprezzata appieno deve essere letta da un pubblico maturo, a causa dei numerosi rimandi ad eventi reali che sono i più grandi potranno apprezzare. Se la vostra storia tipo è una piena di baci, dolcezze, risate e battutine leggere non affaticatevi neppure a sfogliare le pagine.

A cura di "Dylan Steele"

venerdì 12 giugno 2009

Recensione: Self Servisce

Informazioni Generali: Self Service - Volume unico diviso in quattro storie - Arcadia Edizioni - Brossurato - Bianco e nero - 48 pp. - 6,00 €

Testi: Peppe Ferrandino
Disegni: Bruno Brindisi (Self Service), Giuseppe Liotti (Public Service), Walter Venturi (Original Service) e Nardo Conforti (Out of Service)
Copertina: Bruno Brindisi (Illustrazione) e Nardo Conforti (Colori)

Storie: L'albo ha inizio con la storia "Self Service" dove Osvaldo, un medico narcisista e maniaco dell'igiene, si trova ad affrontare carenza di cibo estremamente sano e dal sapore buono e per ovviare al problema decide di nutrirsi del suo corpo, arrivando a recidersi un braccio e due gambe. La seconda storia è "Public Service" dove Osvaldo, trovato in fin di vita dalla sua amica infermiera, decide di condividere la sua prelibata carne con tutto l'ospedale, ottenendo per altro un risultato a dir poco inaspettato. La penultima delle storie, ovvero "Original Service" narra dell'infanzia di Osvaldo, cresciuto nel vizio e nella convinzione di superiorità e tratta temi surreali e quasi insensati. In fine viene "Out of Service" che mostra un osvaldo rinchiuso in un manicomio, sempre convinto della sua superiorità e della commestibilità della sua carne, solo che non volendo più nutrirsi del suo corpo decide di mangiare, o meglio, bere il suo "magnifico" e "brillante" cervello, riesce nel suo intento, per poi rinunciare alle sue facoltà mentali. L'albo in se' è divertente, scorrevole e piacevole e la storia proprio grazie alla stranezza ed inconsuetudine dei temi trattati si rivela innovativa ed originale. Si perde di originalità nella penultima storia, anche sel il finale si rivela un grande colpo di scena. Ottimo albo per passare una buona mezz'ora di lettura.

Disegni: I disegni sono stati affidati a quattro autori diversi, i quali hanno tutti svolto un lavoro encomiabile. Brindisi ha sicuramente avuto un risultato migliore, giocando molto sulle espressioni del personaggio, fondamentali per rappresentare dubbio, soddisfazione e delusione. Le vignette sono molto dettagliate, lo stile è sporco e gioca molto sulle prospettive e le scene splatter. Liotti a differenza di Brindisi ha adottato uno stile più lineare, preciso e pulito, raggiungendo una qualità di risultato veramente alta. Le ombre non sono molto utilizzate, gioca molto sulla precisione del tratto e la realisticità. Venturi stravolge tutto, rappresenta i personaggi con volti idealizzati, stilizzati e dalle fisionomie molto cartoon. Le espressioni dei volti sono anch'esse imprecise, lo stile è semplice, pulito e quasi privo di ombre. Tali caratteristiche a volte stonano con la storia. Alla fine vi è Nardo Conforti, che adotta un metodo di rappresentazione surreale, adatto al clima di pazzia che si può percepire nella storia su cui ha lavorato. Le espressioni assunte dai personaggi sono quasi comiche, e spesso non coincidono con ciò che il lettore intende durante la lettura. Sul finale Conforti perde di qualità, rendendo molto semplici le vignette e riducendo all'osso i particolari.

Copertina: l'illustrazione di copertina di Brindisi rappresenta la scena in cui Osvaldo si recide l'alluce sinistro per nutrirsene e con una posa dinamica ed azzeccata l'illustratore trasmette raccapriccio a chi ammira il disegno. I colori sono molto idealizzati, la carnagione del personaggio viene rappresentata con un colore grigio-blu, stonando poi con il rosso caldo del sangue e della macchia sulla canotta; Per il resto i colori sono ben stesi e migliorano di gran lunga l'illustrazione di Brindisi che possiamo vedere a pagina 3 in bianco e nero.

Voto: 7-

A cura di "Legend Fenys"

giovedì 11 giugno 2009

Intervista: Luca Maresca

Ciao ragazzi! Oggi vi porto l'intervista ad un disegnatore di grande talento, nonchè mio carissimo amico che seguo ormai da quasi due anni. Lui è Luca Maresca, classe '83 ed ha lavorato su diverse serie, tra cui John Doe. A voi:

1) Ciao Luca, allora, come sappiamo sei un autore molto dinamico e preciso, per non parlare del tuo stile che secondo molti è di grande artisticità, ma vuoi iniziare a dirci da dove inizia la tua carriera di disegnatore?

- beh è stato tutto un susseguirsi di eventi, dalla prima volta che ho scarabocchiato un foglio al primo fumetto regalatomi, dal primo Dylan letto alle prime prove per tentare di disegnarlo, dall'amico che mi convise a seguire un corso di fumetto all'idea di potercela fare per davvero!
quindi non credo ci sia un punto di inizio ma magari un punto dove capisci che è quello che vuoi fare.

2) Vedendo i video degli speed painting di alcuni tuoi disegni, ed a vederli così sembra quasi facile fare il tuo lavoro, ma (spero) tutti penso abbiano capito che non si tratta di sciocchezze. Vuoi dirci i tuoi procedimenti passo passo per realizzare un disegno od una tavola e magari anche gli strumenti che utilizzi?

- di solito se si tratta di un'illustrazione realizzo diversi bozzetti per poi scegliere quello definitivo da andare poi a sviluppare.
per una tavola invece mi attengo a ciò che è scritto nella sceneggiatura. parto da un veloce layout (che di solito faccio sulla sceneggiatura stessa mentre la leggo) poi mi sviluppo singolarmente su diversi fogli (sempre a matita) ogni singola vignetta fino a che non monto in digitale le vignette scansionate per avere un anteprima della tavola. dopodicchè ripasso tutto al tavolo luminoso sul foglio definitivo e passo ad inchiostrare...mmm ma ora che ci penso non ho quasi ma avuto tutto questo tempo...di solito con le scadenze strette vado di getto sulla tavola...buona la prima.
utilizzo matite grasse per i layout, e durissime per il ricalco sulla tavola definitiva, a volte se il tempo è tiranno disegno direttamente sulla tavola con la matita azzurra per poi passare direttamente ad inchiostrare tanto poi l'azzurro scansionanto non viene letto!
per inchiostrare invece uso quello che trovo, pennarelli principalmente, dalle svariate punte, e anche dei pennarelli brush a punta pennello.
fogli lisci o ruvidi, dipende dal tipo di inchiostrazione che voglio ottenere...ma è presto per parlare di tecniche personali...è tutto sempre e in continua evoluzione...e soprattutto sperimentazione.

3) Dopo aver pubblicato su piccole testate hai fatto un salto lavorando su John Doe dell'Eura Editoriale e come ben sai è stata una rampa di lancio per molti autori attualmente di grande fama. Hai progetti di rilevanza per case editrici importanti?

-Ho delle prove per la marvel ancora accantonate da realizzare, devo trovare dei tempi morti per dedicarmici al meglio, dato che sto per iniziare un volume per la BD scritto da Cavaletto che mi prenderà un bel pò di tempo, e in più mi piacerebbe tanto fare un altro numero di JD. poi il resto si vedrà...

4) A Mantova incontrando Cebulski hai suscitato il suo interesse, tanto che hai ricevuto ulteriori tavole di prova, nel caso entrassi nell'organico marvel su quale personaggio super eroico vorresti lavorare?

-Non saprei scegliere, di sicuro wolverine è quello che mi attira di più, ma anche deadpool o moonknight sono personaggi interessanti!

5) Il tuo stile è stato influenzato da qualche autore in particolare? Quale è lo sceneggiatore con cui fino ad ora ti sei trovato meglio?
-Io ho iniziato comprando e copiando i Dylan Dog disegnati da Bruno Brindisi, poi mi ha incuriosito il tratto ancora più sintetico di Siniscalchi, di Coppola, per poi passare a Bigliardo, dopo sono venuto a sapere che erano tutti miei "paesani" e che loro era la famosa "scuola salernitana", incosapevolmente ho ammirato per anni tutti i disegnatori della mia città.
Poi alla scuola di comics a Napoli ho avuto Giuseppe Ricciardi come insegnate e mi si è aperto un nuovo mondo, basato sulla ricerca del dettaglio, e sulla cura maniacale per il particolare, che riesco a mettere su tavola purtroppo solo in rari casi per motivi di tempo (haimè sempre lui). ora invece sono alla ricerca di tutti i tex di Villa, sono vere e proprie enciclopedie del fumetto! Per quanto riguarda lo sceneggiatore non saprei, alcuni danno tanta libertà altri meno, semplicemente perche sono molto precisi e dettagliati...per alcuni motivi preferisco i secondi.

6) Hai frequentato scuole di fumetto prima di cominciare a lavorare professionalmente?
-Scuola del fumetto a Napoli

7) Cosa del tuo lavoro ti gratifica di più? C'è qualcosa che ti infastidisce in generale, per esempio sulla politica editoriale di alcune case editrici?
-A volte mi infastidisce la superficialità e la prepotenza delle persone. solo quello, le trovi nel mondo dei fumetti e al di fuori. Cosa mi gratifica ancora non so, credo tutte le persone che incontro alle fiere, loro mi gratificano tanto!

8) Quando lavori su personaggi già esistenti, per esempio John Doe, ti documenti approfonditamente leggendo gli albi precedenti oppure tendi a dare un'impronta personale?

-Di solito mi documento tantissimo.

9) Il mestiere del disegnatore è spesso considerato logorante ed inadatto a chi ama avere una vita sociale, ma anche per te è così? Quanto spazio occupa nella tua giornata tipo il tuo lavoro?

-In effetti la mia vita sociale è quasi pari allo zero assoluto! hehehe!
no in genere io lavoro dalla mattina alla sera facendo poche pause, poi dipende da quanto mi prende la tavola sulla quale sto lavorando, a volte invece ho bisogno proprio di staccare la spina altrimenti il lavoro diventa noioso e pesante e si rischia di lavorare male.
perciò viva i rapporti sociali!!!

mmm... Approposito fammi tornà lavoro và...

10) Ahahahah! Grazie della disponibilità Luca, speriamo di vederti su serie di grande rilevanza, ciao!

-Lo spero anche io!
ciao!

A cura di "Legend Fenys"

mercoledì 10 giugno 2009

Recensione: Caravan 1

Informazioni generali: Caravan 1: Cielo su Nest Point - Sergio Bonelli Editore - 98 pp. - Bianco e nero - Brossurato - 2,70 €

Testi: Michele Medda
Disegni: Roberto De Angelis
Copertina: Emiliano Mammucari

Storia: In una cittadina di nome Nest Point la vita scorre normalmente, un ragazzo di diciassette anni di nome Davide Donati di origine Italiana gioca la finale di un torneo calcistico, suo padre invece conclude un affare importante e la moglie di questo assiste alla partita del figlio. Dopo alcuni avvenimenti vi è un black out, seguito dalla comparsa di nuvole di forma particolare sopra Nest Point, tale evento scatenerà il panico collettivo e durante tutto ciò, il figlio dell'uomo con cui il signor Donati ha concluso l'affare, prende in ostaggio la figlia ed un'amica della moglie. Fortunatamente tutto va per il meglio, ma la famiglia Donati, come del resto tutti gli abitanti di Nest Point, non sa cosa li attenterà nei giorni a venire. La trama nel complesso è piacevole, forse poco movimentata, oserei dire piatta ed in alcuni tratti la lettura si rivela lenta e poco fluida. L'originalità non manca e l'intricato labirinto di situazioni che alla fine convergono in un'unica migliora di certo la qualità della storia. Medda punta molto sul finale, che lascia con la curiosità il lettore, invogliandolo a sapere i futuri sviluppi della trama.

Disegni: De Angelis ha svolto un lavoro impeccabile, il suo stile fluido, coerente, pulito e lineare rende la lettura piacevole, anche se dà il suo meglio sulle copertine colorate. Le figure sono impressionatamente perfette, le fisionomie sono rispettate, non dà spazio all'analiticità e tenta di rendere tutti i particolari al massimo della precisione. Le ombre sono sapientemente usate, anche se alcune scene che dovrebbero essere in quasi totale buio non sono rese alla perfezione. L'unica pecca è l'utilizzo poco coerente di immagini digitali che appesantiscono le tavole.

Copertina: La copertina dell'albo rappresenta una scena che nella storia non è affatto presente, dato che non compaiono ne' fulmini, ne' tanto scene all'aperto con Davide insieme alla sorella minore, ma comunque Mammucari ha realizzato una copertina stilisticamente gradevole e ben composta. Il lettering del titolo, che stranamente a differenza di altre collane Bonelli è piacevole alla vista, somiglia molto a quello della serie "Jericho", ma dubito che sia stato intenzionale l'utilizzo di un font simile; un altro problema è che il titolo della testata soffoca la copertina, sarebbe stato meglio evitare di porre sotto alla scritta "Caravan" la mappa strappata.

Voto: 6,5 la storia non è il massimo ma penso che sia un preludio per una serie divertente, i disegni sono ottimi, la copertina non è da meno e l'edizione è buona.

A cura di "Legend Fenys"

martedì 9 giugno 2009

News: Manziana Comics


MANZIANA COMICS 2009
Festival del Fumetto
Seconda Edizione

Centro Storico - Dal 12 al 14 GIUGNO – Ingresso gratuito
Venerdì 12 - dalle ore 14.00 fino a sera inoltrata
Sabato 13 - dalle ore 10.30 fino a sera inoltrata
Domenica 14 - dalle ore 10.30 fino a sera inoltrata

TRE GIORNI DI FUMETTI, MUSICA, SPETTACOLI, INCONTRI CON GLI AUTORI, PERFORMANCE DISEGNATE, STAND DI FUMETTI, COLLEZIONISTI, MUSICA, ARTIGIANATO, GADGET, COMICS JUNIOR: TEATRO DEI BURATTINI, COSPLAY, GIOCHI DI RUOLO, AUTOPRODUZIONI e molto altro!

Dopo la fortunata prima edizione del 2008 torna MANZIANA COMICS – Festival del Fumetto, la manifestazione che per tre giorni (venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno) trasforma la cittadina di Manziana, a pochi Km da Roma, in una grande vetrina riservata ai fumetti, alla musica e al divertimento. MANZIANA COMICS è un festival dedicato all'intrattenimento nelle sue varie forme, che dalle pagine dei fumetti si estende agli spettacoli comici e musicali sul palco all'aperto e all'immedesimazione del cosplay e dei giochi di ruolo. Un mondo che abbiamo scelto di rappresentare con le esposizioni di tavole e illustrazioni, con i concerti, con la presenza di disegnatori e sceneggiatori di fumetti, con il murale nella piazza, con il concorso di disegno, con il teatro dei burattini, con gli espositori, con le autoproduzioni e con molto altro.

MANZIANA COMICS è spettacolo. Dal pomeriggio alla sera inoltrata sul palco nella piazza principale si esibiranno Claudio “Greg” Gregori, Max Paiella, il gruppo “noir rock” Belladonna e i Raggi Fotonici insieme ad altri comici, attori e musicisti.
MANZIANA COMICS è fumetti. Tre giorni di incontri con gli autori, mostre di tavole e illustrazioni, murale in diretta, performance disegnate, stand di fumetterie e collezionisti, autoproduzioni e laboratori di fumetto per i più piccoli.
MANZIANA COMICS è diventare un supereroe. Oltre a chi scrive, disegna e legge fumetti, c’è anche chi decide di viverli sulla propria pelle come il travestimento dei cosplay, che sfileranno sul palco, e la simulazione dei giochi di ruolo, che avranno luogo nel bosco di Manziana.
MANZIANA COMICS è un festival dei fumetti. A MANZIANA COMICS potrai incontrare il tuo autore preferito, assistere a concerti e spettacoli, comprare un fumetto raro e soprattutto entrare gratuitamente.

PROGRAMMA PALCO

VENERDI’ 12 GIUGNO
Dalle ore 18.00 alle 23.00
FUMETTARI IN CONCERTO
Gruppi musicali composti da autori di fumetti

AVANZI DI GALENA
Evergreen dagli anni 30 ai 60 in chiave swing

QUIZ COMICS A PREMI
Con Cinzia Mascoli

SABATO 13 GIUGNO
ore 18.00
DUO ITALIA
in concerto
con Claudio “Greg” Gregori, Max Paiella, Attilio Di Giovanni

ore 21.15
BELLADONNA
in concerto


DOMENICA 14 GIUGNO
ore 17.00
SUPERGIGI
ovvero le avventure di un supereroe ecologista
(il musical a fumetti più ambientalista del cosmo!)

ore 19.30
RAGGI FOTONICI
(autori ed interpreti originali di sigle tv per Rai, Sky, Disney Italia, Dynit)

Ingresso libero

Per aggiornamenti, bando di concorso, informazioni e materiale da scaricare:
Tel. 06.32.14.609 – Email: manzianacomics@gmail.com
SITO: www.manzianacomics.com - BLOG: www.manzianacomics.blogspot.com

Ufficio Stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti - 06 87420388 – 87420509
info@fabighinfanti.it

A cura di "Legend Fenys"

lunedì 8 giugno 2009

Recensione: Needless 2

Informazioni Generali: Needless 2 - collana Zero - 208 pp. - Bianco e Nero - Brossurato - Starcomics - 3,50 €

Disegni, testi e copertina: Kami Imai

Storia: Cruz, ormai nominato Yamada da tutti i suoi nuovi compagni, si trova ad affrontare il suo destino avverso contro gli scagnozzi di Simeon, che vogliono uccidere tutti i Needless del Black Spot in cui abitano e portare il corpo di Adam Blade per darlo ad Archlight. Cruz è ricercato perchè è l'ultimo membro della resistenza e tiene con se' tutta la lista dati dei suoi compagni. Nel frattempo decodificando le informazioni racchiuse nella micro memoria viene fuori il nome di un certo Disk, una persona di grande autorità nel campo dell'informazione clandestina e possessore di tutti i dati del Giappone ante-guerra. Disk si rivelerà essere una bambina di non più di dodici anni, ma che grazie ad un congegno impiantato nella testa può memorizzare e proiettare tutti i suoi dati posseduti. L'albo fila via velocemente, grazie alla scorrevolezza di forma che Imai adotta nei suoi albi, ma soprattutto l'originalità e la caratterizzazione dei personaggi che si fa sempre più intensa e ricca di vuoti che vengono gradualmente colmati. Gli avvenimenti sono molto interessanti, e la trama di questo volume è un preludio per una serie veramente interessante.

Disegni: Kami Imai in questo albo sfoggia tutto il suo talento, ed il suo stile nipponico canonico, ma a tratti scontato, contorna ottimamente la storia dell'albo. Il tratto è lineare, troppo confusionario a tratti ed il layout liberissimo non favorisce un certo ordine e coerenza dei balloon. I retini sono ampiamente utilizzati, e la sapiente applicazione rende la lettura piacevole. Lo stile sporco rende molto l'idea di precario, e si adatta come un guanto ai temi trattati nell'albo. Durante le scene comiche l'autore utilizza uno stile molto analitico, semplice ed idealizzato ed a volte interferisce sulla concentrazione del lettore.

Voto: 6,5

A cura di "Legend Fenys"

domenica 7 giugno 2009

Recensione: Cronache del Mondo Emerso 1

Informazioni Generali: Cronache del Mondo Emerso 1 - La paura - 40 pp - Colori - Brossurato - 3,50 €

Soggetto: Licia Troisi
Sceneggiatura: Roberto Recchioni
Disegni: Giuseppe Ferrario (pp. 16-34) - Gianluca Gugliotta (pp. 13-15 e 25-36)
Colori: Christopher Possenti (pp. 13-15 e 35-36)
Copertina: Paolo Barbieri

Storia: Una bambina mezzelfa di nome Nihal, certa della sua agilità e forza nel combattimento sfida un giovane di nome Sennar, il quale grazie all'utilizzo della magia incombe sulla giovane. Nihal allora comincia ad odiarlo, ma dovrà cambiare idea quando scopre che Sennar è l'allievo di Soana, che le avrebbe dovuto insegnare l'arte della magia. La bambina per superare la prova di "ammissione", deve affrontare due notti e due giorni in un bosco ed affrontare le sue recondite paure. Durante la notte Sennar la viene ad aiutare, e lei con un abbraccio va oltre all'odio per la sconfitta e prova un senso di grande affetto e calore. Durante un sogno incontra in grosso lupo bianco, dagli occhi rossi e luminosi, dal quale si libererà non con la violenza e l'odio ma con il bene. La storia, a differenza di ciò che si può aspettare da un distillato di un racconto di Licia Troisi, è scorrevole, piacevole e non banale, anche se le ambientazioni non sono affatto fantasy. Vi sono alcune lacune sul passato di Nihal, infatti non si riesce bene a venuire a capo di alcune situazioni di cui non si capisce l'origine. I luoghi neanche sono troppo descritti, ma la causa principale è lo scarso numero di pagine dedicato alla storia illustrata. Recchioni ha svolto un ottimo lavoro, lasciando un fondo di curiosità e divertimento al lettore.

Disegni: I disegni sono un altro buon punto a favore dell'albo, che accostati ad una buona colorazione rendono gli scenari suggestivi e piacevoli. I disegni di Gugliotta sono decisamente realizzati in stile realistico, con un tratto duro, squadrato ed all'apparenza sporco e con i colori di Possenti tutto diviene più realistico e qualitativamente migliore. Passiamo a Ferrario, lui invece si è distinto da Gugliotta per aver utilizzato uno stile molto orientale e pulito, forme sinuose e morbide e volti stilizzati accentuando gli occhi e riducendo all'osso il naso (quasi a rappresentare solo le narici) e la bocca. I colori sui disegni di Ferrario sono veramente ben stesi, e danno tono e profondita a dei disegni puliti e non ombreggiati. L'utilizzo del digitale è molto ampio per le tavole di Ferrario ed a volte appesantisce le tavole, ma non possiamo affatto lamentarci della buona riuscita dell'albo.

Copertina: La cover di Barbieri è una classica illustrazione di copertina dei libri fantasy, con colori spenti, freddi ed accentuati, con ampio uso del pennello digitale e tratti molto morbidi e pittorici. Potremmo affermare che come stile è inadatto ad un fumetto, ma sapendo il genere che copre ma soprattutto da dove deriva l'albo, possiamo accettare anche questa forma stilistica. Il disegno in se' è pesante, l'utilizzo troppo marcato del digitale è opprimente, anche se dona molta realisticità alla figura. A differenza dei disegni di Ferrario, la Nihal della cover, non è rappresentata con uno stile "manga", anzi, mantiene una costante coerenza e rispetto delle anatomie.

Voto: 7- la storia è carina, i disegni sono buoni, la cover un po' meno, ma l'edizione è impeccabile, buona carta, la brossura è solida ed il prezzo è umano.

A cura di "Legend Fenys"

sabato 6 giugno 2009

Anteprima: Nemrod 19

Come detto si riparte ragazzi, oggi vi porto delle anteprime esclusive del diciannovesimo numero della serie italiana "Nemrod", targata Starcomics. Le immagini ci sono state concesse da Giuseppe Candita, che ringrazio pubblicamente per la sua gentilezza.

Testata:
NEMROD
Casa Editrice: Starcomics
Numero:
19
Dimensioni: 16x21, Brossurato , 96 pp, bianco e nero
Autore: Fabio Celoni - Giuseppe Candita
Prezzo: € 2.70
Data di Uscita: 17-06-2009


Pagina 27
Pagina 4

A cura di "Legend Fenys"

venerdì 5 giugno 2009

Intervista: Marco Foderà

Ciao Ragazzi, dopo un periodo sabbatico a causa di impegni scolastici da parte di tutto lo staff, e problemi di Blogger, ecco che torniamo alla grande con un'intervista a Marco Foderà, disegnatore di ruolo su serie come Julia, Nick Rider e Magico Vento. A voi!

1) Ciao Marco, è un grande piacere poterti intervistare, vuoi iniziare dicendoci qualcosa su di te, o su come stai in questo periodo?

Ciao a tutti..questo periodo sto alla grande,e' iniziata la bella stagione( amo il mare) ed ho iniziato anche la mia quinta storia di JULIA(in coppia sempre col grande Thomas Campi che curera' le chine).

2) Sappiamo che hai disegnato per tre importanti collane targate Sergio Bonelli Editore, ovvero Magico Vento, Nick Rider e Julia per altro senza fare gavetta su serie minori o di altre case editrici, cosa ha comportato ciò?

Sono stato piuttosto fortunato..le ossa me le sono fatte lavorando a 24 anni nello studio di Giuseppe Barbati che mi ha insegnato tantissimo su questo lavoro.
Con lui facevo le matite di MV che e' stato il primo fumetto da " professionista" ....e' stato impegnativo ma e 'servito molto(io uscivo da 2 anni di scuola romana dei fumetti...dove appunto avevo conosciuto questo bravissimo autore)

3) Con quale autore ti sei trovato meglio durante tutta la tua esperienza lavorativa? Le sceneggiature le preferisci dettagliate o che lascino libertà di espressione al disegnatore?

Se per autore intendi sceneggiatore posso dirti che con Faraci mi son trovato molto bene(mi scriveva le storie su NR ).
Tra me e lui c'e' sempre stato profondo rispetto.
A me piacciono le sceneggiature che lasciano spazio all'interpretazione...ovvi
amente senza stravolgere la regia e cercando di rispettare le scelte dello sceneggiatore.

4) Per arrivare a ciò che sei ora, ovvero un disegnatore professionista, hai frequentato scuole di fumetto od un liceo artistico, oppure sei andato avanti da autodidatta?

Come ho scritto gia' sopra ho frequentato la scuola romana dei fumetti e prima ancora il liceo artistico statale a Latina, la mia città (dove vivo e lavoro)

5) Hai accennato in privato ad un futuro progetto per la Francia, in uscita a settembre di cui tu curerai le matite, cosa puoi dirci di più riguardo allo staff della serie, i temi trattati ed il formato su cui l'albo sarà stampato?

Il lavoro per la francia lo sto facendo in coppia col bravissimo Frederic Volante(mio grande amico e collega)..ho finito da poco le matite e lui si sta occupando delle chine(arricchendo e impreziosendo molto il mio lavoro,e' decisamente piu' bravo del sottoscritto).
La trama e' piu' che mai attuale..posso solo dire che trattera' di un aspetto particolare del terrorismo islamico,ambientato prevalentemente in Egitto ( Il cairo).
Per il formato penso sia il solito cartonato a colori(dei colori se ne occupera' una colorista francese).

6) Il tuo stile è molto preciso e diretto, hai avuto influenze particolari da parte di autori, oppure il tuo stile si è evoluto quasi solamente grazie alla tua esperienza personale?

Come tutti i miei colleghi ho i miei disegnatori "guida"..tra questi posso citare Garcia Seijas, alex toth, ivo milazzo, vittorio giardino e tanti altri (la lista sarebbe lunghissima).

7) Passiamo ai tecnicismi, tu per disegnare che strumenti usi? Ti aiuti con il supporto delle fotografie?

Io uso i normali fogli Fabriano F4 lisci e la matita con la micromina(0,5)..quando mi capita di inchiostrare uso pennelli e pennarelli graduati. Uso molto le foto (anche per la documentazione)... E ho un'amica che a volte mi fa da modella per le pose di Julia (grazie Giorgia ;-))

8) Tu utilizzi solo il classico bianco e nero oppure a volti ti dedichi alla realizzazione di vignette in mezza tinta? Oppure preferisci i retini?

non uso la mezzatinta..al limite l'effetto del pennarello secco..mentre i retini non li sopporto,rendono tutto troppo freddo.cmq preferisco il bianco e nero puro(con molte ombre,se possibile).

9) Un finale coi fiocchi: Fatti una domanda e risponditi!

Oddio una domanda marzulliana..vediamo:"Marco vorresti lavorare per la Marvel ?" Risposta: " certo..sarebbe il mio sogno!!"

10) Grazie della disponibilità Marco, spero di potrerti intervistare di nuovo, un saluto da parte di tutti i lettori!

un saluto a tutti i lettori del blog di Francesco e del fumetto Julia, spero continuerete a leggere le sue avventure (sia di Francesco che di julia)... Ciao e alla prossima intervista, magari con altre notizie e anticipazioni ;-))

A cura di "Legend Fenys"