Ciao ragazzi! Oggi vi porto l'intervista ad un disegnatore di grande talento, nonchè mio carissimo amico che seguo ormai da quasi due anni. Lui è Luca Maresca, classe '83 ed ha lavorato su diverse serie, tra cui John Doe. A voi:1) Ciao Luca, allora, come sappiamo sei un autore molto dinamico e preciso, per non parlare del tuo stile che secondo molti è di grande artisticità, ma vuoi iniziare a dirci da dove inizia la tua carriera di disegnatore?
- beh è stato tutto un susseguirsi di eventi, dalla prima volta che ho scarabocchiato un foglio al primo fumetto regalatomi, dal primo Dylan letto alle prime prove per tentare di disegnarlo, dall'amico che mi convise a seguire un corso di fumetto all'idea di potercela fare per davvero!
quindi non credo ci sia un punto di inizio ma magari un punto dove capisci che è quello che vuoi fare.
2) Vedendo i video degli speed painting di alcuni tuoi disegni, ed a vederli così sembra quasi facile fare il tuo lavoro, ma (spero) tutti penso abbiano capito che non si tratta di sciocchezze. Vuoi dirci i tuoi procedimenti passo passo per realizzare un disegno od una tavola e magari anche gli strumenti che utilizzi?
- di solito se si tratta di un'illustrazione realizzo diversi bozzetti per poi scegliere quello definitivo da andare poi a sviluppare.
per una tavola invece mi attengo a ciò che è scritto nella sceneggiatura. parto da un veloce layout (che di solito faccio sulla sceneggiatura stessa mentre la leggo) poi mi sviluppo singolarmente su diversi fogli (sempre a matita) ogni singola vignetta fino a che non monto in digitale le vignette scansionate per avere un anteprima della tavola. dopodicchè ripasso tutto al tavolo luminoso sul foglio definitivo e passo ad inchiostrare...mmm ma ora che ci penso non ho quasi ma avuto tutto questo tempo...di solito con le scadenze strette vado di getto sulla tavola...buona la prima.
utilizzo matite grasse per i layout, e durissime per il ricalco sulla tavola definitiva, a volte se il tempo è tiranno disegno direttamente sulla tavola con la matita azzurra per poi passare direttamente ad inchiostrare tanto poi l'azzurro scansionanto non viene letto!
per inchiostrare invece uso quello che trovo, pennarelli principalmente, dalle svariate punte, e anche dei pennarelli brush a punta pennello.
fogli lisci o ruvidi, dipende dal tipo di inchiostrazione che voglio ottenere...ma è presto per parlare di tecniche personali...è tutto sempre e in continua evoluzione...e soprattutto sperimentazione.
3) Dopo aver pubblicato su piccole testate hai fatto un salto lavorando su John Doe dell'Eura Editoriale e come ben sai è stata una rampa di lancio per molti autori attualmente di grande fama. Hai progetti di rilevanza per case editrici importanti?
-Ho delle prove per la marvel ancora accantonate da realizzare, devo trovare dei tempi morti per dedicarmici al meglio, dato che sto per iniziare un volume per la BD scritto da Cavaletto che mi prenderà un bel pò di tempo, e in più mi piacerebbe tanto fare un altro numero di JD. poi il resto si vedrà...
4) A Mantova incontrando Cebulski hai suscitato il suo interesse, tanto che hai ricevuto ulteriori tavole di prova, nel caso entrassi nell'organico marvel su quale personaggio super eroico vorresti lavorare?
-Non saprei scegliere, di sicuro wolverine è quello che mi attira di più, ma anche deadpool o moonknight sono personaggi interessanti!
5) Il tuo stile è stato influenzato da qualche autore in particolare? Quale è lo sceneggiatore con cui fino ad ora ti sei trovato meglio?
-Io ho iniziato comprando e copiando i Dylan Dog disegnati da Bruno Brindisi, poi mi ha incuriosito il tratto ancora più sintetico di Siniscalchi, di Coppola, per poi passare a Bigliardo, dopo sono venuto a sapere che erano tutti miei "paesani" e che loro era la famosa "scuola salernitana", incosapevolmente ho ammirato per anni tutti i disegnatori della mia città.
Poi alla scuola di comics a Napoli ho avuto Giuseppe Ricciardi come insegnate e mi si è aperto un nuovo mondo, basato sulla ricerca del dettaglio, e sulla cura maniacale per il particolare, che riesco a mettere su tavola purtroppo solo in rari casi per motivi di tempo (haimè sempre lui). ora invece sono alla ricerca di tutti i tex di Villa, sono vere e proprie enciclopedie del fumetto! Per quanto riguarda lo sceneggiatore non saprei, alcuni danno tanta libertà altri meno, semplicemente perche sono molto precisi e dettagliati...per alcuni motivi preferisco i secondi.
6) Hai frequentato scuole di fumetto prima di cominciare a lavorare professionalmente?
-Scuola del fumetto a Napoli
7) Cosa del tuo lavoro ti gratifica di più? C'è qualcosa che ti infastidisce in generale, per esempio sulla politica editoriale di alcune case editrici?
-A volte mi infastidisce la superficialità e la prepotenza delle persone. solo quello, le trovi nel mondo dei fumetti e al di fuori. Cosa mi gratifica ancora non so, credo tutte le persone che incontro alle fiere, loro mi gratificano tanto!
8) Quando lavori su personaggi già esistenti, per esempio John Doe, ti documenti approfonditamente leggendo gli albi precedenti oppure tendi a dare un'impronta personale?
-Di solito mi documento tantissimo.
9) Il mestiere del disegnatore è spesso considerato logorante ed inadatto a chi ama avere una vita sociale, ma anche per te è così? Quanto spazio occupa nella tua giornata tipo il tuo lavoro?
-In effetti la mia vita sociale è quasi pari allo zero assoluto! hehehe!
no in genere io lavoro dalla mattina alla sera facendo poche pause, poi dipende da quanto mi prende la tavola sulla quale sto lavorando, a volte invece ho bisogno proprio di staccare la spina altrimenti il lavoro diventa noioso e pesante e si rischia di lavorare male.
perciò viva i rapporti sociali!!!
mmm... Approposito fammi tornà lavoro và...
10) Ahahahah! Grazie della disponibilità Luca, speriamo di vederti su serie di grande rilevanza, ciao!-Lo spero anche io! ciao!A cura di "Legend Fenys"