Comics Planet

sabato 4 luglio 2009

Recensione: Kill the Granny 2

Informazioni generali: Kill the Granny 2 - Anche i gatti vanno all'inferno - 110 pp. - Brossurato - A colori - 14,90 €

Testi: Francesca Mengozzi e Giovanni Marcora
Disegni e copertina: Giovanni Marcora
Colori: Francesca Mengozzi

Storia: Il gatto, precedentemente visto sul primo volume di Kill the Granny, si trova a fare i conti con il diavolo per aver stretto un patto con Dio affinchè potesse avere la sua vendetta nell'altra vita verso Evelina, la cara vecchina che lo ha privato della sua mascolinità. Per poter avere l'occasione di reincontrarla in paradiso affronta tante prove per quanti sono i gironi dell'inferno, aiutato dal più temuto dei demoni, ovvero un gatto dall'aria tenera alquanto pasticcione. Affronterà tutti i gironi, ma il finale non sarà come si prevedeva sarebbe stato. La storia scorre velocemente, ricca di gag e freddure che impreziosiscono la lettura, ma soprattutto uno studio approfondito per la caratterizzazione dei personaggi, dal minotauro effemminato al diavolo dall'animo gentile, dal demone tenero come il burro a Caronte rappresentato come un gondoliere veneziano. La scelta delle ambientazioni è fondamentale, come per esempio un clima allegro nel limbo o un clima glaciale nel girone dei traditori, insomma, tutto quadra tranne dei piccoli particolari su dei personaggi di dubbia provenienza di cui non si spiega l'origine.

Disegni: Anche i disegni, aiutati dalla sapiente colorazione della Mengozzi, danno un tocco di energia all'albo, che affiancandosi molto allo stile adottato per quanto riguarda la storia si crea un'armonia perfetta, quasi una simbiosi. Lo stile comico consente al disegnatore di prendere delle "licenze artistiche" inserendo deformazioni del volto per rappresentare stupore, ira ed indecisione, ovvero particolari che aiutano molto l'interpretazione del lettore. Lo stile è decisamente migliorato rispetto al primo volume, sicuramente anche la colorazione manuale ha una parte fondamentale dando profondità ai disegni e rendendoli molto più gradevoli.

Copertina: La copertina rappresenta dinamicamente una scena che nell'albo in realtà non appare, dal momento che il piccolo gatto non dovrà avere a che fare con improvvisi affondamenti di imbarcazioni. In se' il disegno è originale e dando un clima di "apocalittico" rende molto una concezione di un inferno tremendo e pieno di insidie. Anche nella cover i colori sono fondamentali, anche se nel personaggio principale si lascia troppa importanza al contorno a matita dell'originale, ma comunque non ci si può affatto lamentare.

Voto: 7,5

A cura di "Legend Fenys"

venerdì 3 luglio 2009

Intervista: Giacomo Michelon


Ciao ragazzi, finalmente ho risolto i problemi di internet e posso dedicarmi a pieno al blog. Allora, oggi vi porto un'intervista a Giacomo Michelon, dinamico disegnatore e sceneggiatore di fumetti che possiamo vedere molto spesso all'opera su Lupo Alberto e sulle sue creazioni "Robi" e sul fumetto ancora senza casa editrice "Street Walker". Ringrazio molto l'autore per la sua disponibilità e velocità nel fornire risposte valide e piene di curiosità. A voi!
P.S.: La vignetta è di Giacomo e rappresenta il modo in cui viene generalmente indotto a rispondere a domande riguardo il suo lavoro!

1) Ciao Giacomo, è un piacere averti qui, che ne dici di presentarti brevemente?

Vado per i 42, faccio fumetti professionalmente da quando ne avevo 21, adoro il mio lavoro sia perchè mi piace disegnare, sia perchè mi permette di gestirmi gli orari. Mi ritengo uno che vive di fumetto, ma non vive per i fumetti. Sono nato in Friuli, a Gorizia e a 18 anni ho preso il mio zainetto e me ne sono andato a Milano, lì ho iniziato a lavorare come grafico pubblicitario e sono rimasto in città per 10 anni, poi mi sono spostato in provincia, infine la vita mi ha portato in Brasile. Ho due figli che adoro e...
Sono stato abbastanza breve?


2) Bene, ora che abbiamo rotto il ghiaccio, passiamo al succo. Sappiamo che tu ti sei sempre dedicato al disegno umoristico, specialmente fumetti a strisce autoconclusive come Lupo Alberto, Cattivik e le neonate strip di "Street Walker", ma preferisci dedicarti al fumetto seriale con storie articolate oppure piccole storie a conclusione immediata?
Mi piacciono le storie brevi e mi piace poterle terminare in pochi giorni, o nello stesso giorno nel caso della striscia. Ma non ho nessuna antipatia per le storie lunghe tipo bonellidi, semplicemente nessuno me ne ha mai proposta una da fare...anzi se ricordo bene, proprio poco prima di avventurarmi nell'isola ( che non c'è ), proposi a Silver di fare delle storie lunghe da 40/50 tavole del Lupo, ma non se ne fece nulla. Se qualche editore illuminato volesse propormi una graphic novel sono a disposizione! ( Basta che non pretenda uno stile realistico classico! Ho la deformazione nel sangue! ^___^ )
Mi piace moltissimo poi il fare il cosidetto fumetto seriale, perchè il riscontro con i lettori è continuo, ed è altresì molto stimolante il dover ogni mese rielaborare lo stesso personaggio; è bello poter osservare i miglioramenti stilistici apportati nel corso degli anni...insomma ci si rende conto subito se ti stai rimbambendo o meno!


3) Per oltre vent'anni hai lavorato insieme a Silver, creatore di Lupo Alberto e altri personaggi di fama internazionale, hai curato le sue storie, ma in piccola parte delle tue storie hai messo anche tu il tuo zampino, tu preferisci lavorare su storie completamente tue oppure ti piacerebbe limitarti solo a disegnare racconti altrui?
Nessuna preferenza. Mi piace disegnare in egual modo sia roba mia che scritta da altri, l'importante è che sia una bella storia o quantomeno divertente da disegnare. Il fatto che io non mi occupi più da tempo anche dei testi delle storie del Lupo è una pura questione di divisione dei compiti tra i collaboratori di MCK ( l'editore di Lupo Alberto ). Mi riprometto ogni anno di mettermi sotto a scrivere una storia "importante", ma la pigrizia vince sempre! Oltre alle Street Walker ho altre 2 strip umoristiche in cantiere ma sono ferme ai bozzetti preparatori e ai primi layout ... sono troppo pigro ed ho troppi conti da pagare!

4) Tu hai creato un personaggio femminile molto apprezzato dagli appassionati del fumetto, ovvero Robi, da dove nasce l'idea di creare questo modello così insolito?
Perchè insolito? Ci sono molti fumetti ad avere delle ragazze come protagoniste. Insolito perchè non è erotico o perchè non ci sono maghi, streghe o qualcuno che abbia qualche superpotere? Robi è il classico fumetto nato nei banchi del liceo che poi mi sono trascinato avanti negli anni. Specialmente nella prima versione quella a strisce i personaggi sono praticamente le caricature dei miei amici/compagni di allora. A dimostrazione ti allego un link dove ho postato una foto della Robi e delle sue amiche originali, in carne ed ossa: http://giacomomichelon.blogspot.com/2009/01/robi-loriginale.html Questo legarsi a persone realmente esistenti e voler raccontare storie di vita "normali" ha creato sì un legame affettivo forte col personaggio, ma ha anche prodotto dei limiti evidenti che non mi hanno mai permesso di esagerare nè in un senso nè nell'altro...insomma è una serie buona, per carità, ma un po' legata. Purtroppo al momento non ci sono editori e riviste interessati a questo genere di fumetti, ma spero sempre di avere la possibilità in futuro di poterla riprendere per rielaborala e migliorarla.

5) Quale è il personaggio di fumetti (sia tuo che non) al quale ti sei affezionato maggiormente o con il quale lavori più volentieri?
Sono stato fortunato, da ragazzo adoravo Sturtruppen, Nick Carter, Alan ford, Cattivik e Lupo Alberto ...da professionista me ne manca uno...chissà se avrò mai il tempo di fare una storia di AF.
Adoro il Lupo, è un personaggio bellissimo da disegnare e permette di affrontare anche temi adulti, mi piace da matti disegnare gallinone sexy ( Leg Chicken è una mia invenzione )...in questo momento, anche perchè è fermo da un po' di anni, mi piacerebbe moltissimo poter ricominciare a disegnare Cattivik!

6) Passiamo alla parte tecnica: i tuoi "strumenti del mestiere" quali sono? Preferisci lavorare su fogli lisci, ruvidi o semi ruvidi? Il tuo studio è ordinato o disordinato?
Anche qui ho un bel link molto dettagliato: http://giacomomichelon.blogspot.com/2007/12/come-nasce-una-strip-del-lupo-disegni.html
Sono ordinato il gusto, direi.

7) Col passare del tempo il tuo stile è sensibilmente cambiato, ma da cosa è stato influenzato questo? Hai dei maestri o dei fumettisti da cui hai preso esempio? Hai frequentato scuole di fumetto?

Come già detto prima i miei maestri e modelli sono stati anche quelli con cui sono finito a lavorare Bonvi e Silver, per me sono loro che assieme a Magnus hanno dettato lo stile delle strisce umoristiche italiane. Sono fortunato perchè lavorando fianco a fianco con un mago della sintesi come Silver e un mostro di bravura come Bruno Cannucciari ( per me uno dei migliori disegnatori umoristici a livello mondiale ) non posso che migliorarmi, copiandoli.
Non ho fatto nessuna scuola, ma ho avuto la fortuna di andare praticamente "a bottega" da Silver iniziando col sgommargli le tavole, per poi progressivamente passare a disegnare qualche casetta sullo sfondo, fare neri e retinature, i primi inchiostri e finalmente dopo alcuni mesi arrivare a realizzare tavole tutte per conto mio.


8) Sei un autore dotato di autocritica oppure ti accontenti spesso del risultato finale?
Quasi sempre non sono soddisfatto al 100% di quello che ho appena finito di disegnare, vorrei poter modificare qualcosa, ma i tempi editoriali non me lo concedono praticamente mai e lo stampatore mi strappa le tavole dalle mani prima che io sbianchetti qualcosina. Quindi ho imparato negli anni a farmi andar bene "la prima", perchè anche se non ho fatto un capolavoro, sicuramente quel che ho disegnato è ampiamente negli standard buoni per la pubblicazione. Però quando rivedo il lavoro fatto a distanza di anni, devo ammettere che... insomma, non era così malaccio e che i miei standard medi di realizzazione sono piuttosto alti.
Sono consapevole di essere un buon artigiano del fumetto, di sicuro non uno dei più bravi, ma nemmeno l'ultimo. Le mie qualità migliori sono la velocità e la puntualità.


9) Ultimamente ti stai dedicando ai disegni della serie "Wild Boys" che vede tutti i personaggi di Lupo Alberto ringiovaniti, all'età di liceali. Preferisci dedicarti a serie come questa oppure preferisci i classici episodi?
E' divertente cambiare menù ogni tanto e reniterpretare i personaggi. Sì, mi sono divertito a disegnare WB, come mi diverto quando disegno Leg Chicken o Sam Falco.

10) Classica domanda finale: Fatti una domanda e risponditi!
Mamma mia ... domandona: "Come vedi la situazione del fumetto oggi in Italia? "
La vedo male, ma non solo da oggi, ma da anni. I problemi fondamentali sono due:
1) Nonostante siamo uno dei paesi che producono più fumetti al mondo ( e direi pure di ottima fattura ), siamo snobbati dal mondo della cultura e della comunicazione. E' frequentissimo sentire parlare di un brutto film attribendogli ancora il termine "fumettone", le librerie normali hanno dei corner dedicati ai fumetti praticamente ridicoli, quando ci sono le fiere del settore e vengono assegnati i vari premi per trovarne notizia bisogna andare sui blog come il tuo e altri . Il poter vedere in vetrina di tutte le libreire del paese il fumetto vincitore, come accade in francia, da noi è pura illusione. Ci mettono il Campiello o lo Strega e son felici se vendono 5.000 copie, ma lo sanno quanto vende Tex? La stampa ufficiale non pubblica ( solo allega ristampe ) e non se ne occupa, preferisce tenere rubriche e classifiche di libri che vendono appunto poche migliaia di copie. Per carità, benissimo occuparsi di libri, visto che in Italia si legge pochissimo, ma perchè trascurare una forma di letteratura molto più diffusa ?

2) I grandi editori italiani da anni non producono più fumetti. Che siano degli imbecilli quelli della Disney che da anni fanno produrre la maggiorparte delle loro storie qui da noi? Il fenomeno Winxs viene forse fuori dalla Rizzoli o dalla Mondadori? Possibile che chi si occupa di editoria presso le major in questo paese sia così ignorante riguardo le potenzialità dei fumetti?

La soluzione è la stessa che servirebbe a tutto il resto del paese: svecchiare la classe dirigente in ogni settore. Tutta e in ogni settore. Quanti anni ha il presidente degli USA e quanti il nostro premier...o quello di prima? Forse solo Cuba ha dei dirigenti più attempati dei nostri.
L'unico vecchio che non rimuoverei è il buon Sergione Bonelli , è lui il santo protettore del fumetto italiano!


11) Grazie mille della disponibilità Giac, speriamo di rivederci presto!
Grazie a voi, ciao...e come si dice...complimenti per il Blog, anche se ci sono a mio avviso un po' troppi manga ( ^___^ ), è un ottimo news magazine sul mondo dei fumetti.

A cura di "Legend Fenys"

lunedì 15 giugno 2009

Recensione: L’ avversario 1 di 3

Marvel miniserie 48 (L’ avversario 1 di 3)

Informazioni generali: tratto da Capitan America vol. 4; nn. 1 e 2. Storia e disegni di John Ney Rieber e John Cassaday, giugno 2003, Marvel Italia (Panini comics); 2,75€.

Storia (senza spoiler): Per l’ uscita della nuova serie di Capitan America la Marvel aveva già commissionato le storie di apertura prima del tragico attentato dell’ 11 settembre; soltanto che dopo la sciagura Rieber decise di far partire la nuova serie in un altro modo: proprio mettendo il capitano in azione contro vari terroristi islamici. Questo primo ciclo di avventure, initolato “L’ avversario”, (sebbene la traduzione migliore e più pregnante (oltre che la più letterale) sarebbe stata “Il nemico”) è incentrato sul periodo immediatamente successivo all’ attentato. Cap cerca di stroncare, ben conscio dell’ estrema pericolosità di certe idee, l’ intolleranza nei confronti dei cittadini americani di origine araba (una scena davvero commovente); si vedrà inoltre Steve Rogers scavare fra le macerie delle torri e andare in missione per salvare una cittadini i cui abitanti sono stati sequestrati la domenica di Pasqua da un gruppo di terroristi. La storia, fra momenti commoventi, scene d’ azione, analessi e domande senza risposta si dipana fino a quando il Cap si troverà accerchiato dai nemici.

Disegni: Cassaday dà una grande prova in particolare grazie anche all’ aiuto del colorista disegnando in modo molto luminoso il preattacco e in modo cupissimo il postattentato; è in grado di disegnare accuratamente i vari effetti (pioggia, esplosioni, fumo e fulmini) oltre che in grado di rendere benissimo il pathos delle azioni.

Copertina: Estremamente evocativa, rende appieno l’ idea di fondo di questa nuova serie: le difficoltà di Cap di rappresentare l’ ideale assoluto del sogno americano in una situazione dove l’ America è vista come un paese di criminali più che di liberatori.

Voto: Per questa volta non voglio dare un voto all’ albo, ma dirò soltanto che si tratta di una lettura molto significativa e pregnante, cupissima e affascinante. Per essere apprezzata appieno deve essere letta da un pubblico maturo, a causa dei numerosi rimandi ad eventi reali che sono i più grandi potranno apprezzare. Se la vostra storia tipo è una piena di baci, dolcezze, risate e battutine leggere non affaticatevi neppure a sfogliare le pagine.

A cura di "Dylan Steele"

venerdì 12 giugno 2009

Recensione: Self Servisce

Informazioni Generali: Self Service - Volume unico diviso in quattro storie - Arcadia Edizioni - Brossurato - Bianco e nero - 48 pp. - 6,00 €

Testi: Peppe Ferrandino
Disegni: Bruno Brindisi (Self Service), Giuseppe Liotti (Public Service), Walter Venturi (Original Service) e Nardo Conforti (Out of Service)
Copertina: Bruno Brindisi (Illustrazione) e Nardo Conforti (Colori)

Storie: L'albo ha inizio con la storia "Self Service" dove Osvaldo, un medico narcisista e maniaco dell'igiene, si trova ad affrontare carenza di cibo estremamente sano e dal sapore buono e per ovviare al problema decide di nutrirsi del suo corpo, arrivando a recidersi un braccio e due gambe. La seconda storia è "Public Service" dove Osvaldo, trovato in fin di vita dalla sua amica infermiera, decide di condividere la sua prelibata carne con tutto l'ospedale, ottenendo per altro un risultato a dir poco inaspettato. La penultima delle storie, ovvero "Original Service" narra dell'infanzia di Osvaldo, cresciuto nel vizio e nella convinzione di superiorità e tratta temi surreali e quasi insensati. In fine viene "Out of Service" che mostra un osvaldo rinchiuso in un manicomio, sempre convinto della sua superiorità e della commestibilità della sua carne, solo che non volendo più nutrirsi del suo corpo decide di mangiare, o meglio, bere il suo "magnifico" e "brillante" cervello, riesce nel suo intento, per poi rinunciare alle sue facoltà mentali. L'albo in se' è divertente, scorrevole e piacevole e la storia proprio grazie alla stranezza ed inconsuetudine dei temi trattati si rivela innovativa ed originale. Si perde di originalità nella penultima storia, anche sel il finale si rivela un grande colpo di scena. Ottimo albo per passare una buona mezz'ora di lettura.

Disegni: I disegni sono stati affidati a quattro autori diversi, i quali hanno tutti svolto un lavoro encomiabile. Brindisi ha sicuramente avuto un risultato migliore, giocando molto sulle espressioni del personaggio, fondamentali per rappresentare dubbio, soddisfazione e delusione. Le vignette sono molto dettagliate, lo stile è sporco e gioca molto sulle prospettive e le scene splatter. Liotti a differenza di Brindisi ha adottato uno stile più lineare, preciso e pulito, raggiungendo una qualità di risultato veramente alta. Le ombre non sono molto utilizzate, gioca molto sulla precisione del tratto e la realisticità. Venturi stravolge tutto, rappresenta i personaggi con volti idealizzati, stilizzati e dalle fisionomie molto cartoon. Le espressioni dei volti sono anch'esse imprecise, lo stile è semplice, pulito e quasi privo di ombre. Tali caratteristiche a volte stonano con la storia. Alla fine vi è Nardo Conforti, che adotta un metodo di rappresentazione surreale, adatto al clima di pazzia che si può percepire nella storia su cui ha lavorato. Le espressioni assunte dai personaggi sono quasi comiche, e spesso non coincidono con ciò che il lettore intende durante la lettura. Sul finale Conforti perde di qualità, rendendo molto semplici le vignette e riducendo all'osso i particolari.

Copertina: l'illustrazione di copertina di Brindisi rappresenta la scena in cui Osvaldo si recide l'alluce sinistro per nutrirsene e con una posa dinamica ed azzeccata l'illustratore trasmette raccapriccio a chi ammira il disegno. I colori sono molto idealizzati, la carnagione del personaggio viene rappresentata con un colore grigio-blu, stonando poi con il rosso caldo del sangue e della macchia sulla canotta; Per il resto i colori sono ben stesi e migliorano di gran lunga l'illustrazione di Brindisi che possiamo vedere a pagina 3 in bianco e nero.

Voto: 7-

A cura di "Legend Fenys"

giovedì 11 giugno 2009

Intervista: Luca Maresca

Ciao ragazzi! Oggi vi porto l'intervista ad un disegnatore di grande talento, nonchè mio carissimo amico che seguo ormai da quasi due anni. Lui è Luca Maresca, classe '83 ed ha lavorato su diverse serie, tra cui John Doe. A voi:

1) Ciao Luca, allora, come sappiamo sei un autore molto dinamico e preciso, per non parlare del tuo stile che secondo molti è di grande artisticità, ma vuoi iniziare a dirci da dove inizia la tua carriera di disegnatore?

- beh è stato tutto un susseguirsi di eventi, dalla prima volta che ho scarabocchiato un foglio al primo fumetto regalatomi, dal primo Dylan letto alle prime prove per tentare di disegnarlo, dall'amico che mi convise a seguire un corso di fumetto all'idea di potercela fare per davvero!
quindi non credo ci sia un punto di inizio ma magari un punto dove capisci che è quello che vuoi fare.

2) Vedendo i video degli speed painting di alcuni tuoi disegni, ed a vederli così sembra quasi facile fare il tuo lavoro, ma (spero) tutti penso abbiano capito che non si tratta di sciocchezze. Vuoi dirci i tuoi procedimenti passo passo per realizzare un disegno od una tavola e magari anche gli strumenti che utilizzi?

- di solito se si tratta di un'illustrazione realizzo diversi bozzetti per poi scegliere quello definitivo da andare poi a sviluppare.
per una tavola invece mi attengo a ciò che è scritto nella sceneggiatura. parto da un veloce layout (che di solito faccio sulla sceneggiatura stessa mentre la leggo) poi mi sviluppo singolarmente su diversi fogli (sempre a matita) ogni singola vignetta fino a che non monto in digitale le vignette scansionate per avere un anteprima della tavola. dopodicchè ripasso tutto al tavolo luminoso sul foglio definitivo e passo ad inchiostrare...mmm ma ora che ci penso non ho quasi ma avuto tutto questo tempo...di solito con le scadenze strette vado di getto sulla tavola...buona la prima.
utilizzo matite grasse per i layout, e durissime per il ricalco sulla tavola definitiva, a volte se il tempo è tiranno disegno direttamente sulla tavola con la matita azzurra per poi passare direttamente ad inchiostrare tanto poi l'azzurro scansionanto non viene letto!
per inchiostrare invece uso quello che trovo, pennarelli principalmente, dalle svariate punte, e anche dei pennarelli brush a punta pennello.
fogli lisci o ruvidi, dipende dal tipo di inchiostrazione che voglio ottenere...ma è presto per parlare di tecniche personali...è tutto sempre e in continua evoluzione...e soprattutto sperimentazione.

3) Dopo aver pubblicato su piccole testate hai fatto un salto lavorando su John Doe dell'Eura Editoriale e come ben sai è stata una rampa di lancio per molti autori attualmente di grande fama. Hai progetti di rilevanza per case editrici importanti?

-Ho delle prove per la marvel ancora accantonate da realizzare, devo trovare dei tempi morti per dedicarmici al meglio, dato che sto per iniziare un volume per la BD scritto da Cavaletto che mi prenderà un bel pò di tempo, e in più mi piacerebbe tanto fare un altro numero di JD. poi il resto si vedrà...

4) A Mantova incontrando Cebulski hai suscitato il suo interesse, tanto che hai ricevuto ulteriori tavole di prova, nel caso entrassi nell'organico marvel su quale personaggio super eroico vorresti lavorare?

-Non saprei scegliere, di sicuro wolverine è quello che mi attira di più, ma anche deadpool o moonknight sono personaggi interessanti!

5) Il tuo stile è stato influenzato da qualche autore in particolare? Quale è lo sceneggiatore con cui fino ad ora ti sei trovato meglio?
-Io ho iniziato comprando e copiando i Dylan Dog disegnati da Bruno Brindisi, poi mi ha incuriosito il tratto ancora più sintetico di Siniscalchi, di Coppola, per poi passare a Bigliardo, dopo sono venuto a sapere che erano tutti miei "paesani" e che loro era la famosa "scuola salernitana", incosapevolmente ho ammirato per anni tutti i disegnatori della mia città.
Poi alla scuola di comics a Napoli ho avuto Giuseppe Ricciardi come insegnate e mi si è aperto un nuovo mondo, basato sulla ricerca del dettaglio, e sulla cura maniacale per il particolare, che riesco a mettere su tavola purtroppo solo in rari casi per motivi di tempo (haimè sempre lui). ora invece sono alla ricerca di tutti i tex di Villa, sono vere e proprie enciclopedie del fumetto! Per quanto riguarda lo sceneggiatore non saprei, alcuni danno tanta libertà altri meno, semplicemente perche sono molto precisi e dettagliati...per alcuni motivi preferisco i secondi.

6) Hai frequentato scuole di fumetto prima di cominciare a lavorare professionalmente?
-Scuola del fumetto a Napoli

7) Cosa del tuo lavoro ti gratifica di più? C'è qualcosa che ti infastidisce in generale, per esempio sulla politica editoriale di alcune case editrici?
-A volte mi infastidisce la superficialità e la prepotenza delle persone. solo quello, le trovi nel mondo dei fumetti e al di fuori. Cosa mi gratifica ancora non so, credo tutte le persone che incontro alle fiere, loro mi gratificano tanto!

8) Quando lavori su personaggi già esistenti, per esempio John Doe, ti documenti approfonditamente leggendo gli albi precedenti oppure tendi a dare un'impronta personale?

-Di solito mi documento tantissimo.

9) Il mestiere del disegnatore è spesso considerato logorante ed inadatto a chi ama avere una vita sociale, ma anche per te è così? Quanto spazio occupa nella tua giornata tipo il tuo lavoro?

-In effetti la mia vita sociale è quasi pari allo zero assoluto! hehehe!
no in genere io lavoro dalla mattina alla sera facendo poche pause, poi dipende da quanto mi prende la tavola sulla quale sto lavorando, a volte invece ho bisogno proprio di staccare la spina altrimenti il lavoro diventa noioso e pesante e si rischia di lavorare male.
perciò viva i rapporti sociali!!!

mmm... Approposito fammi tornà lavoro và...

10) Ahahahah! Grazie della disponibilità Luca, speriamo di vederti su serie di grande rilevanza, ciao!

-Lo spero anche io!
ciao!

A cura di "Legend Fenys"

mercoledì 10 giugno 2009

Recensione: Caravan 1

Informazioni generali: Caravan 1: Cielo su Nest Point - Sergio Bonelli Editore - 98 pp. - Bianco e nero - Brossurato - 2,70 €

Testi: Michele Medda
Disegni: Roberto De Angelis
Copertina: Emiliano Mammucari

Storia: In una cittadina di nome Nest Point la vita scorre normalmente, un ragazzo di diciassette anni di nome Davide Donati di origine Italiana gioca la finale di un torneo calcistico, suo padre invece conclude un affare importante e la moglie di questo assiste alla partita del figlio. Dopo alcuni avvenimenti vi è un black out, seguito dalla comparsa di nuvole di forma particolare sopra Nest Point, tale evento scatenerà il panico collettivo e durante tutto ciò, il figlio dell'uomo con cui il signor Donati ha concluso l'affare, prende in ostaggio la figlia ed un'amica della moglie. Fortunatamente tutto va per il meglio, ma la famiglia Donati, come del resto tutti gli abitanti di Nest Point, non sa cosa li attenterà nei giorni a venire. La trama nel complesso è piacevole, forse poco movimentata, oserei dire piatta ed in alcuni tratti la lettura si rivela lenta e poco fluida. L'originalità non manca e l'intricato labirinto di situazioni che alla fine convergono in un'unica migliora di certo la qualità della storia. Medda punta molto sul finale, che lascia con la curiosità il lettore, invogliandolo a sapere i futuri sviluppi della trama.

Disegni: De Angelis ha svolto un lavoro impeccabile, il suo stile fluido, coerente, pulito e lineare rende la lettura piacevole, anche se dà il suo meglio sulle copertine colorate. Le figure sono impressionatamente perfette, le fisionomie sono rispettate, non dà spazio all'analiticità e tenta di rendere tutti i particolari al massimo della precisione. Le ombre sono sapientemente usate, anche se alcune scene che dovrebbero essere in quasi totale buio non sono rese alla perfezione. L'unica pecca è l'utilizzo poco coerente di immagini digitali che appesantiscono le tavole.

Copertina: La copertina dell'albo rappresenta una scena che nella storia non è affatto presente, dato che non compaiono ne' fulmini, ne' tanto scene all'aperto con Davide insieme alla sorella minore, ma comunque Mammucari ha realizzato una copertina stilisticamente gradevole e ben composta. Il lettering del titolo, che stranamente a differenza di altre collane Bonelli è piacevole alla vista, somiglia molto a quello della serie "Jericho", ma dubito che sia stato intenzionale l'utilizzo di un font simile; un altro problema è che il titolo della testata soffoca la copertina, sarebbe stato meglio evitare di porre sotto alla scritta "Caravan" la mappa strappata.

Voto: 6,5 la storia non è il massimo ma penso che sia un preludio per una serie divertente, i disegni sono ottimi, la copertina non è da meno e l'edizione è buona.

A cura di "Legend Fenys"

martedì 9 giugno 2009

News: Manziana Comics


MANZIANA COMICS 2009
Festival del Fumetto
Seconda Edizione

Centro Storico - Dal 12 al 14 GIUGNO – Ingresso gratuito
Venerdì 12 - dalle ore 14.00 fino a sera inoltrata
Sabato 13 - dalle ore 10.30 fino a sera inoltrata
Domenica 14 - dalle ore 10.30 fino a sera inoltrata

TRE GIORNI DI FUMETTI, MUSICA, SPETTACOLI, INCONTRI CON GLI AUTORI, PERFORMANCE DISEGNATE, STAND DI FUMETTI, COLLEZIONISTI, MUSICA, ARTIGIANATO, GADGET, COMICS JUNIOR: TEATRO DEI BURATTINI, COSPLAY, GIOCHI DI RUOLO, AUTOPRODUZIONI e molto altro!

Dopo la fortunata prima edizione del 2008 torna MANZIANA COMICS – Festival del Fumetto, la manifestazione che per tre giorni (venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno) trasforma la cittadina di Manziana, a pochi Km da Roma, in una grande vetrina riservata ai fumetti, alla musica e al divertimento. MANZIANA COMICS è un festival dedicato all'intrattenimento nelle sue varie forme, che dalle pagine dei fumetti si estende agli spettacoli comici e musicali sul palco all'aperto e all'immedesimazione del cosplay e dei giochi di ruolo. Un mondo che abbiamo scelto di rappresentare con le esposizioni di tavole e illustrazioni, con i concerti, con la presenza di disegnatori e sceneggiatori di fumetti, con il murale nella piazza, con il concorso di disegno, con il teatro dei burattini, con gli espositori, con le autoproduzioni e con molto altro.

MANZIANA COMICS è spettacolo. Dal pomeriggio alla sera inoltrata sul palco nella piazza principale si esibiranno Claudio “Greg” Gregori, Max Paiella, il gruppo “noir rock” Belladonna e i Raggi Fotonici insieme ad altri comici, attori e musicisti.
MANZIANA COMICS è fumetti. Tre giorni di incontri con gli autori, mostre di tavole e illustrazioni, murale in diretta, performance disegnate, stand di fumetterie e collezionisti, autoproduzioni e laboratori di fumetto per i più piccoli.
MANZIANA COMICS è diventare un supereroe. Oltre a chi scrive, disegna e legge fumetti, c’è anche chi decide di viverli sulla propria pelle come il travestimento dei cosplay, che sfileranno sul palco, e la simulazione dei giochi di ruolo, che avranno luogo nel bosco di Manziana.
MANZIANA COMICS è un festival dei fumetti. A MANZIANA COMICS potrai incontrare il tuo autore preferito, assistere a concerti e spettacoli, comprare un fumetto raro e soprattutto entrare gratuitamente.

PROGRAMMA PALCO

VENERDI’ 12 GIUGNO
Dalle ore 18.00 alle 23.00
FUMETTARI IN CONCERTO
Gruppi musicali composti da autori di fumetti

AVANZI DI GALENA
Evergreen dagli anni 30 ai 60 in chiave swing

QUIZ COMICS A PREMI
Con Cinzia Mascoli

SABATO 13 GIUGNO
ore 18.00
DUO ITALIA
in concerto
con Claudio “Greg” Gregori, Max Paiella, Attilio Di Giovanni

ore 21.15
BELLADONNA
in concerto


DOMENICA 14 GIUGNO
ore 17.00
SUPERGIGI
ovvero le avventure di un supereroe ecologista
(il musical a fumetti più ambientalista del cosmo!)

ore 19.30
RAGGI FOTONICI
(autori ed interpreti originali di sigle tv per Rai, Sky, Disney Italia, Dynit)

Ingresso libero

Per aggiornamenti, bando di concorso, informazioni e materiale da scaricare:
Tel. 06.32.14.609 – Email: manzianacomics@gmail.com
SITO: www.manzianacomics.com - BLOG: www.manzianacomics.blogspot.com

Ufficio Stampa Carla Fabi e Barbara Ghinfanti - 06 87420388 – 87420509
info@fabighinfanti.it

A cura di "Legend Fenys"