Ciao ragazzi, finalmente ho risolto i problemi di internet e posso dedicarmi a pieno al blog. Allora, oggi vi porto un'intervista a Giacomo Michelon, dinamico disegnatore e sceneggiatore di fumetti che possiamo vedere molto spesso all'opera su Lupo Alberto e sulle sue creazioni "Robi" e sul fumetto ancora senza casa editrice "Street Walker". Ringrazio molto l'autore per la sua disponibilità e velocità nel fornire risposte valide e piene di curiosità. A voi!P.S.: La vignetta è di Giacomo e rappresenta il modo in cui viene generalmente indotto a rispondere a domande riguardo il suo lavoro! 1) Ciao Giacomo, è un piacere averti qui, che ne dici di presentarti brevemente?Vado per i 42, faccio fumetti professionalmente da quando ne avevo 21, adoro il mio lavoro sia perchè mi piace disegnare, sia perchè mi permette di gestirmi gli orari. Mi ritengo uno che vive di fumetto, ma non vive per i fumetti. Sono nato in Friuli, a Gorizia e a 18 anni ho preso il mio zainetto e me ne sono andato a Milano, lì ho iniziato a lavorare come grafico pubblicitario e sono rimasto in città per 10 anni, poi mi sono spostato in provincia, infine la vita mi ha portato in Brasile. Ho due figli che adoro e...
Sono stato abbastanza breve?
2) Bene, ora che abbiamo rotto il ghiaccio, passiamo al succo. Sappiamo che tu ti sei sempre dedicato al disegno umoristico, specialmente fumetti a strisce autoconclusive come Lupo Alberto, Cattivik e le neonate strip di "Street Walker", ma preferisci dedicarti al fumetto seriale con storie articolate oppure piccole storie a conclusione immediata?
Mi piacciono le storie brevi e mi piace poterle terminare in pochi giorni, o nello stesso giorno nel caso della striscia. Ma non ho nessuna antipatia per le storie lunghe tipo bonellidi, semplicemente nessuno me ne ha mai proposta una da fare...anzi se ricordo bene, proprio poco prima di avventurarmi nell'isola ( che non c'è ), proposi a Silver di fare delle storie lunghe da 40/50 tavole del Lupo, ma non se ne fece nulla. Se qualche editore illuminato volesse propormi una graphic novel sono a disposizione! ( Basta che non pretenda uno stile realistico classico! Ho la deformazione nel sangue! ^___^ )
Mi piace moltissimo poi il fare il cosidetto fumetto seriale, perchè il riscontro con i lettori è continuo, ed è altresì molto stimolante il dover ogni mese rielaborare lo stesso personaggio; è bello poter osservare i miglioramenti stilistici apportati nel corso degli anni...insomma ci si rende conto subito se ti stai rimbambendo o meno!
3) Per oltre vent'anni hai lavorato insieme a Silver, creatore di Lupo Alberto e altri personaggi di fama internazionale, hai curato le sue storie, ma in piccola parte delle tue storie hai messo anche tu il tuo zampino, tu preferisci lavorare su storie completamente tue oppure ti piacerebbe limitarti solo a disegnare racconti altrui?
Nessuna preferenza. Mi piace disegnare in egual modo sia roba mia che scritta da altri, l'importante è che sia una bella storia o quantomeno divertente da disegnare. Il fatto che io non mi occupi più da tempo anche dei testi delle storie del Lupo è una pura questione di divisione dei compiti tra i collaboratori di MCK ( l'editore di Lupo Alberto ). Mi riprometto ogni anno di mettermi sotto a scrivere una storia "importante", ma la pigrizia vince sempre! Oltre alle Street Walker ho altre 2 strip umoristiche in cantiere ma sono ferme ai bozzetti preparatori e ai primi layout ... sono troppo pigro ed ho troppi conti da pagare!
4) Tu hai creato un personaggio femminile molto apprezzato dagli appassionati del fumetto, ovvero Robi, da dove nasce l'idea di creare questo modello così insolito?
Perchè insolito? Ci sono molti fumetti ad avere delle ragazze come protagoniste. Insolito perchè non è erotico o perchè non ci sono maghi, streghe o qualcuno che abbia qualche superpotere? Robi è il classico fumetto nato nei banchi del liceo che poi mi sono trascinato avanti negli anni. Specialmente nella prima versione quella a strisce i personaggi sono praticamente le caricature dei miei amici/compagni di allora. A dimostrazione ti allego un link dove ho postato una foto della Robi e delle sue amiche originali, in carne ed ossa: http://giacomomichelon.blogspot.com/2009/01/robi-loriginale.html Questo legarsi a persone realmente esistenti e voler raccontare storie di vita "normali" ha creato sì un legame affettivo forte col personaggio, ma ha anche prodotto dei limiti evidenti che non mi hanno mai permesso di esagerare nè in un senso nè nell'altro...insomma è una serie buona, per carità, ma un po' legata. Purtroppo al momento non ci sono editori e riviste interessati a questo genere di fumetti, ma spero sempre di avere la possibilità in futuro di poterla riprendere per rielaborala e migliorarla.5) Quale è il personaggio di fumetti (sia tuo che non) al quale ti sei affezionato maggiormente o con il quale lavori più volentieri?
Sono stato fortunato, da ragazzo adoravo Sturtruppen, Nick Carter, Alan ford, Cattivik e Lupo Alberto ...da professionista me ne manca uno...chissà se avrò mai il tempo di fare una storia di AF.
Adoro il Lupo, è un personaggio bellissimo da disegnare e permette di affrontare anche temi adulti, mi piace da matti disegnare gallinone sexy ( Leg Chicken è una mia invenzione )...in questo momento, anche perchè è fermo da un po' di anni, mi piacerebbe moltissimo poter ricominciare a disegnare Cattivik!
6) Passiamo alla parte tecnica: i tuoi "strumenti del mestiere" quali sono? Preferisci lavorare su fogli lisci, ruvidi o semi ruvidi? Il tuo studio è ordinato o disordinato?
Anche qui ho un bel link molto dettagliato: http://giacomomichelon.blogspot.com/2007/12/come-nasce-una-strip-del-lupo-disegni.html
Sono ordinato il gusto, direi.
7) Col passare del tempo il tuo stile è sensibilmente cambiato, ma da cosa è stato influenzato questo? Hai dei maestri o dei fumettisti da cui hai preso esempio? Hai frequentato scuole di fumetto?
Come già detto prima i miei maestri e modelli sono stati anche quelli con cui sono finito a lavorare Bonvi e Silver, per me sono loro che assieme a Magnus hanno dettato lo stile delle strisce umoristiche italiane. Sono fortunato perchè lavorando fianco a fianco con un mago della sintesi come Silver e un mostro di bravura come Bruno Cannucciari ( per me uno dei migliori disegnatori umoristici a livello mondiale ) non posso che migliorarmi, copiandoli.
Non ho fatto nessuna scuola, ma ho avuto la fortuna di andare praticamente "a bottega" da Silver iniziando col sgommargli le tavole, per poi progressivamente passare a disegnare qualche casetta sullo sfondo, fare neri e retinature, i primi inchiostri e finalmente dopo alcuni mesi arrivare a realizzare tavole tutte per conto mio.
8) Sei un autore dotato di autocritica oppure ti accontenti spesso del risultato finale?
Quasi sempre non sono soddisfatto al 100% di quello che ho appena finito di disegnare, vorrei poter modificare qualcosa, ma i tempi editoriali non me lo concedono praticamente mai e lo stampatore mi strappa le tavole dalle mani prima che io sbianchetti qualcosina. Quindi ho imparato negli anni a farmi andar bene "la prima", perchè anche se non ho fatto un capolavoro, sicuramente quel che ho disegnato è ampiamente negli standard buoni per la pubblicazione. Però quando rivedo il lavoro fatto a distanza di anni, devo ammettere che... insomma, non era così malaccio e che i miei standard medi di realizzazione sono piuttosto alti.
Sono consapevole di essere un buon artigiano del fumetto, di sicuro non uno dei più bravi, ma nemmeno l'ultimo. Le mie qualità migliori sono la velocità e la puntualità.
9) Ultimamente ti stai dedicando ai disegni della serie "Wild Boys" che vede tutti i personaggi di Lupo Alberto ringiovaniti, all'età di liceali. Preferisci dedicarti a serie come questa oppure preferisci i classici episodi?
E' divertente cambiare menù ogni tanto e reniterpretare i personaggi. Sì, mi sono divertito a disegnare WB, come mi diverto quando disegno Leg Chicken o Sam Falco.
10) Classica domanda finale: Fatti una domanda e risponditi!
Mamma mia ... domandona: "Come vedi la situazione del fumetto oggi in Italia? "
La vedo male, ma non solo da oggi, ma da anni. I problemi fondamentali sono due:
1) Nonostante siamo uno dei paesi che producono più fumetti al mondo ( e direi pure di ottima fattura ), siamo snobbati dal mondo della cultura e della comunicazione. E' frequentissimo sentire parlare di un brutto film attribendogli ancora il termine "fumettone", le librerie normali hanno dei corner dedicati ai fumetti praticamente ridicoli, quando ci sono le fiere del settore e vengono assegnati i vari premi per trovarne notizia bisogna andare sui blog come il tuo e altri . Il poter vedere in vetrina di tutte le libreire del paese il fumetto vincitore, come accade in francia, da noi è pura illusione. Ci mettono il Campiello o lo Strega e son felici se vendono 5.000 copie, ma lo sanno quanto vende Tex? La stampa ufficiale non pubblica ( solo allega ristampe ) e non se ne occupa, preferisce tenere rubriche e classifiche di libri che vendono appunto poche migliaia di copie. Per carità, benissimo occuparsi di libri, visto che in Italia si legge pochissimo, ma perchè trascurare una forma di letteratura molto più diffusa ?
2) I grandi editori italiani da anni non producono più fumetti. Che siano degli imbecilli quelli della Disney che da anni fanno produrre la maggiorparte delle loro storie qui da noi? Il fenomeno Winxs viene forse fuori dalla Rizzoli o dalla Mondadori? Possibile che chi si occupa di editoria presso le major in questo paese sia così ignorante riguardo le potenzialità dei fumetti?
La soluzione è la stessa che servirebbe a tutto il resto del paese: svecchiare la classe dirigente in ogni settore. Tutta e in ogni settore. Quanti anni ha il presidente degli USA e quanti il nostro premier...o quello di prima? Forse solo Cuba ha dei dirigenti più attempati dei nostri.
L'unico vecchio che non rimuoverei è il buon Sergione Bonelli , è lui il santo protettore del fumetto italiano!
11) Grazie mille della disponibilità Giac, speriamo di rivederci presto!
Grazie a voi, ciao...e come si dice...complimenti per il Blog, anche se ci sono a mio avviso un po' troppi manga ( ^___^ ), è un ottimo news magazine sul mondo dei fumetti.A cura di "Legend Fenys"